2 dicembre 2020
Aggiornato 19:30
Recnologia

Questo giovane studente inventa un casco che salva la vita (in caso di incidente)

L'invenzione di Emanuel Chiri. L'innovazione è rappresentata da una serie di sensori che fanno partire un vero e proprio sos in caso di incidente

AREZZO - Un casco intelligente, in grado di salvare la vita a un centauro in caso di incidente. Un progetto che oltre a salvare la vita, potrebbe cambiare quella del suo inventore Emanuel Chirila, ex studente dell’Itt Ferraris di San Giovanni di Arezzo, che sul progetto ci sta lavorando da un paio d’anni. «Viaggio in scooter da quando ho 16 anni e mi ha sempre appassionato la tecnologia, specialmente quella che protegge l'essere umano. Quindi una sera mi sono chiesto: Ma se qualcuno cade dalla moto e perde conoscenza, senza magari che nessuno veda cosa è successo, chi avverte i soccorsi, chi lancia l'allarme?».

Parte da questi dubbi l’invenzione di Emanuel che potrebbe arrivare sul mercato già nel 2019. Nelle ultime settimane sono stati effettuati una serie di test all’articolo in un’azienda bergamasca, produttrice di caschi. Sembrerebbero andati benissimo. Terminate le vacanze di Natale, saranno effettuati altri test e, nel caso di risultati positivi, partirà la produzione.

La tecnologia di Emanuel è unica ed è stata brevettata attraverso la collaborazione dello studio legale Rubino di Roma. «Non avevo un centesimo in Tasca», racconta Emanuel trasferitosi in Italia dalla Romania (dove è nato) nel 2007. Lui che già da bambino smontava ogni apparecchio elettronico avesse a portata di mano, scopre l’intelligenza artificiale nel nostro Paese, con il primo personal computer e la connessione a Internet, qualcosa di completamente alieno, per lui, fino a quel momento.

L’innovazione è rappresentata da una serie di sensori che fanno partire un vero e proprio sos in caso di incidente. Il casco, infatti, è costantemente collegato a diversi satelliti Gps ed è dotato di un sensore di collisione che sente l’urto. In caso di incidenti che implicano traumi alla testa è quindi capace di geolocalizzare chi lo indossa e di inviare automaticamente un sms con le coordinate precise del luogo del sinistro sia ai soccorritori che ai familiari. Il tutto tramite un modulo Gsm collocato all’interno.

Queste non sono le uniche funzionalità del casco intelligente di Emanuel. La tecnologia è capace di rilevare la quantità di alcool nell’organismo tramite l’analisi della respirazione del centauro. Rileva inoltre la presenza o meno del battito cardiaco di chi lo indossa, permettendo di calcolare la gravità della situazione in caso di inconvenienti. Il casco è, altresì, in grado di valutare la stanchezza del motociclista attraverso il battito delle ciglia, attivando, nel caso, avvisi acustici e ha in dotazione sensori meteorologici che pemettono di verificare le condizioni atmosferiche esterne.