17 novembre 2019
Aggiornato 15:30
turismo

Ecco come sarà viaggiare nel 2018 (con i robot)

L’innovazione in ambito del turismo culminerà dunque nel 2018 con l’implementazione di robot: dagli assistenti virtuali ai chatbot

Ecco come sarà viaggiare nel 2018 (con i robot)
Ecco come sarà viaggiare nel 2018 (con i robot) Shutterstock

ROMA – Tecnologie, dispositivi e gadget superano le più rosee previsioni dei futurologi dell’epoca del «Blade Runner» di Ridley Scott. A metterlo in evidenza è Avvenia, top player italiano nell’ambito dell’efficienza energetica e della sostenibilità ambientale, secondo il quale il boom dell’IoT rischia però di portare ad un aumento degli sprechi energetici, con uno sperpero di 90 miliardi di euro l’anno, a causa degli oltre 15 miliardi di dispositivi interconnessi che consumano attualmente circa 700 terawattora su scala mondiale.

Oggi, secondo l’analisi degli specialisti, è l’intelligenza artificiale ad annunciarsi come l’innovazione più dirompente del 2018, soprattutto nell’ambito del turismo, come confermano i dati elaborati dalle maggiori società nella distribuzione e fornitura di tecnologie avanzate per l’industria globale dei viaggi e del turismo. «La disponibilità di computer che eseguono attività che richiedevano l’intelligenza umana è già di per sé un fatto capace di cambiare le regole del gioco, ma saranno i computer con la capacità di imparare senza l’intervento umano a portare l’automazione ad un nuovo livello», puntualizza Alessio Cristofari, Direttore dello Sviluppo Business di Avvenia con delega alle Strategie di mercato Esco.

L’innovazione in ambito del turismo culminerà dunque nel 2018 con l’implementazione di robot non solo in grado di comprendere il significato del linguaggio umano ma anche in grado di considerare e valutare in tempo reale il contesto della conversazione per garantire un dialogo rilevante con le persone.

Secondo le analisi di Avvenia, il 2018 si configura infatti come l’anno di maggiore innovazione nell’ambito del turismo, l’anno che vedrà consolidarsi il ruolo dei robot assistenti di viaggio e l’utilizzo dei wearable per i servizi personalizzati offerti tramite braccialetti «smart» connessi agli smartphone, la cui tecnologia oltre a semplificare le procedure di check-in entrerà in sintonia con i nostri corpi, monitorando e gestendo i biofeedback. Tra i vari tipi di innovazione, secondo quanto osserva Avvenia, sarà l’analisi dei «big data» a consentire alle agenzie del turismo di proiettarsi nel futuro, potendo così creare offerte altamente personalizzate e fornire durante il viaggio suggerimenti studiati ad hoc in base al profilo di ogni singolo viaggiatore.

L’utilizzo poi dei chatbot, gli assistenti virtuali, permetterà agli operatori di gestire le richieste del viaggiatore tramite e-mail, chat o SMS in tempo reale. I chatbot, secondo Avvenia, avranno un impatto sempre maggiore sulle modalità in cui il settore dei viaggi servirà i propri clienti, cercando informazioni, prenotando un viaggio o richiedendo assistenza.

Fondamentali per il turismo del futuro saranno comunque i dispositivi wearable, che già oggi consentono in alcune strutture di avere a disposizione una navetta verso l’hotel ed effettuare il check-in senza telefonate né tempi di attesa, con i bagagli già etichettati per essere recapitati nella camera prenotata. Altro esempio di utilizzo dei wearable nel settore dei viaggi sono i servizi personalizzati offerti da uno dei più grandi parchi divertimento al mondo tramite la fornitura di braccialetti dotati di radio a lungo raggio in grado di trasmettere in ogni direzione, dando la possibilità alle hostess dei ristoranti di ricevere un messaggio su uno smartphone che possa avvisare dell’arrivo di una famiglia, potendo così accoglierli e salutarli personalmente per nome.