17 ottobre 2019
Aggiornato 07:30
agevolazioni

Imprese sociali a caccia di incentivi, dal Mise oltre 220 milioni per l'Italia «sociale»

Da oggi è possibile presentare le domande per l'ottenimento degli incentivi volti al sostegno dei progetti sociali. Ecco tutti i dettagli

Imprese sociali a caccia di incentivi, apre oggi lo sportello «Italia Economia sociale»
Imprese sociali a caccia di incentivi, apre oggi lo sportello «Italia Economia sociale» Shutterstock

ROMA - Sono 223 i milioni di euro che da oggi, a partire dalle ore 10, il Ministero dello Sviluppo Economico mette sul piatto per il sostegno di imprese sociali, società sociali e cooperative. Una mossa importante che vede lo Stato in prima linea per lo sviluppo di progetti ed economie a impatto sociale. Dall’assistenza alle donne vittime di violenze ed abusi al reinserimento degli ex carcerati nel mondo del lavoro, dagli aiuti ai disoccupati fino a nuove forme di concessione abitativa a chi è in difficoltà. Una riforma essenziale per il nostro Paese, raggiunta dopo una lunga escalation di provvedimenti, partiti nel 2015.

E si apre proprio oggi, a partire dalle ore 10 lo sportello «Italia Economia sociale», giorno in cui potranno essere presentate le domande per l’ottenimento degli incentivi. L’agevolazione consiste in un finanziamento agevolato per la realizzazione di programmi di investimento finalizzati alla creazione o allo sviluppo di imprese operanti nell’ambito dell’economia sociale, in qualunque settore e su tutto il territorio nazionale. Per i programmi che prevedono investimenti non superiori a 3 milioni di euro e che rientrano nel campo di applicazione del regolamento (UE) n. 1407/2013, al finanziamento agevolato può essere aggiunto un contributo non rimborsabile, nel limite massimo del 5% delle spese ammissibili complessive. Al finanziamento agevolato deve essere associato un finanziamento bancario, a tasso di mercato e di pari durata, erogato dalla banca finanziatrice individuata dall’impresa nell’ambito dell’elenco delle banche che hanno aderito alla Convenzione Ministero-ABI- CDP del 28 luglio 2017.

Il finanziamento agevolato e il finanziamento bancario saranno regolati in modo unitario da un unico contratto di finanziamento gestito dalla banca finanziatrice, per una copertura delle spese ammissibili pari all’80%, di cui la quota di finanziamento bancario sarà pari al 30% e la quota di finanziamento agevolato sarà pari al 70%.

La domanda di agevolazione si presenta esclusivamente online utilizzando la modulistica disponibile nella sezione «Imprese sociali» del sito del Ministero dello Sviluppo economico e deve essere inviata via PEC all'indirizzo es.imprese@pec.mise.gov.it. E’ necessario allegare la delibera di finanziamento e l’allegato tecnico relativo all’impatto socio-ambientale dell’iniziativa (a cura della banca finanziatrice).