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Amazon e Alibaba gareggiano nel commercio online: ma dov'è finita eBay?

A quanto pare, seppur silenziosamente, sta dimostrando di saper affrontare la «guerra». Con le sue armi

Amazon e Alibaba gareggiano nel commercio online: ma dov'è finita eBay?
Amazon e Alibaba gareggiano nel commercio online: ma dov'è finita eBay? (Shutterstock.com)

MILANO - La competizione, nello shopping online, è sempre più ardua. I colossi giocano  a botte di assistenti virtuali, sempre più intelligenti. Fanno a gara nel depositare per primi nuovi brevetti. Amazon ha dato ufficialmente il via all’era del magazzino robotizzato, mentre pensa di trasportare con i suoi droni addirittura energia per alimentare le auto senza carburante sulle strade. Il cinese Alibaba ha messo sul piatto oltre 15 miliardi di dollari per l’espansione globale del sua logistica, mentre pensa a come implementare il suo assistente virtuale, AliGenie, un vero e proprio gioiellino dell’intelligenza artificiale. In questa lotta alla sopravvivenza, ci siamo chiesti dove fosse finito il buon caro e vecchio (ma non così tanto) eBay.

A quanto pare, seppur silenziosamente, sta dimostrando di saper affrontare la «guerra». Con le sue armi. L’azienda ha, infatti, da poco riferito di aver aumentato il suo volume lordo del 7% nell’ultimo trimestre, rispetto all’anno precedente. Una crescita che sarebbe la più rapida degli ultimi tre anni. eBay ha, infatti, giocato molto bene, nell’ultimo periodo, sul lato marketing. Lo scorso luglio ha lanciato un video molto divertente facendo comunicazione massiva su diversi canali. Il video (Fill Your Car with Color) pone l’attenzione sull’importanza degli acquisti personalizzati, celebrando l’indivisualità delle persone anche e soprattutto nei loro acquisti.

Se da una parte il video non è un chiaro invito a considerare eBay come un’alternativa ad Amazon, allo stesso tempo rimarca una questione molto importante e problematica per l’azienda: oggi, praticamente nessuno, sa cosa sia diventata eBay. E in molti gridano già a una morte silenziosa. E’ davvero così?

Quando eBay scoppiò letteralmente nella nostra conoscenza negli anni ’90, era una sorta di luogo d’asta, dove genitori disperati cercavano di trovare l’ultimo pezzo di una serie di giocattoli di moda o i nerds andavano a caccia di oggetti collezionatili. Oggi, tuttavia, l’87% delle transazioni su eBay non sono acquisti d’asta. Lo sforzo dell’azienda è quello di far cambiare mentalità ai suoi acquirenti.

Nel frattempo eBay si sta concentrando per ottenere più visibilità sulle pagine dei motori di ricerca. Se da una parte questa strategia può risultare obsoleta data l’ossessione dei colossi Tech di raggiungere gli acquirenti attraverso i social media, allo stesso tempo potrebbe risultare molto più efficiente nel tempo.

In un sondaggio condotto nel 2016, la maggior parte degli acquirenti ha detto che, nella ricerca di prodotti online, il primo sito in cui effettua ricerche è quello di Amazon. Milioni di ricerche, però, vengono effettuate attraverso il motore di ricerca e se eBay deve acquisire nuovi clienti, aumentare la sua posizione online è un buon modo per farlo. E lo dimostrano i recenti risultati dato che gli acquirenti attivi sono incrementati del 5% nell’ultimo trimestre, rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso.

Come eBay, molti rivenditori tradizionali, devono quindi convincere i consumatori di aver reinventato loro stessi. Messaggi chiari e lavoro tecnico. La società, peraltro, ha detto la scorsa settimana di aver riacquistato 907 milioni di dollari di azioni nell’ultimo trimestre, liquidità che potrebbe essere usata per fare ulteriori investimenti. Magari sulla logistica, come stanno facendo i competitor Alibaba e Amazon. E non di certo lanciando un programma per la consegna in 3 giorni su 20 milioni di articoli, come la stessa eBay aveva annunciato lo scorso marzo. Un po’ in ritardo, dato che Jeff Bezos pensa di far arrivare le merci entro la mezz’ora.

Oppure potrebbe guardare alle acquisizioni, per fortificarsi. Queste considerazioni sono importanti perché, mentre le cose vanno nella giusta direzione in eBay, l'azienda ha ancora molto da preoccuparsi. Il suo volume lordo di merci può essere in accelerazione, ma è ancora molto più lento rispetto a quello di molte imprese e-commerce di oggi. Già, perché rispetto al mercato globale, eBay non sta accelerando nello stesso modo, anche se ha raggiunto i 2,4 miliardi di dollari di entrate nel trimestre.