4 aprile 2020
Aggiornato 03:30
e-commerce

Amazon punta all'abbigliamento sportivo (di qualità): «farà le scarpe» a Nike?

Secondo alcuni fornitori di abbigliamento sportivo tailandesi Amazon sarebbe in procinto di spingersi verso il mercato dell'abbigliamento di marca per atleti. Come la prenderà Nike?

Amazon punta all'abbigliamento sportivo: «farà le scarpe» a Nike?
Amazon punta all'abbigliamento sportivo: «farà le scarpe» a Nike? Shutterstock

MILANO - Secondo le informazioni trapelate da alcuni fornitori di abbigliamento sportivo privato (di marca), pare che Amazon si stia dirigendo propotentemente in questa direzione, in procinto di fare le scarpe (e non solo letteralmente) a colossi come Nike. Secondo quanto riporta Bloomberg Tech, infatti, tra i fornitori asiatici che starebbero lavorando per il colosso di Seattle ci sarebbe anche Eclat Texile, balzata agli onori della cronaca per essere l’azienda che produce abbigliamento sportivo per Nike.

Amazon i produttori tailandesi
Benché non sarebbero ancora stati firmati contratti a lungo termine, i produttori stanno producendo piccole quantità di prodotto per Amazon, anche se nessuno dei fornitori ha voluto mettersi in gioco completamente. In passato, il colosso si è già avventurato nella moda a marchio privato, offrendo abbigliamento per ufficio, giacche e vestiti firmati da alcuni marchi come Goodthreads e Paris Sunday. Spingere sull’abbigliamento sportivo, tuttavia, potrebbe generare un’accattivante competizione tra i più grandi marchi di atletica del mondo, già in difficoltà nel distinguersi in un mare di concorrenza e di sconti. Nike, in più, ha recentemente dichiarato che le sue vendite saranno in diminuzione anche per questo trimestre. Benchè Amazon abbia evitato di commentare la notizia, alcuni dettagli lasciano ampio spazio all’immaginazione. Il colosso di Jeff Bezos pare abbia assunto nuovo personale specializzato in produzione di abbigliamento sportivo, come Kirsten K. Harris che vanta una lunga carriera nell’ambito dell’abbigliamento sportivo, avendo avuto ruoli di leadership nello sviluppo di prodotti per diverse aziende, Nike compresa.

Il gap nell’inventario
L’idea di dirigersi verso l’abbigliamento di marca potrebbe derivare da una copiosa lacuna dell’inventario di Amazon. Se i consumatori, infatti, stanno cercando un certo tipo di scarpe o di maglia e non vedono una selezione abbandonate di marchi affermati, Amazon vuole poter fornire loro le proprie opzioni. Spesso, in più, molti acquirenti possono non rendersi conto che i marchi sono di proprietà di Jeff Bezos.

Victoria Secret’s in pericolo
Sfidare colossi come Nike, per Amazon, è solo la punta dell’iceberg. La lista di negozi colpiti dall’uragano di Jeff Bezos si amplia ogni giorno che passa. Nel mirino sono finiti anche il celebre marchio di intimo Victoria’s Secrets e il rivenditore di calzature Foot Loker. Li conosciamo bene anche noi, in Italia, e molto probilmente abbiamo effettuato un'acquisto presso i loro punti vendita almeno una volta nella vita. Prezzi elevati, negozi dalle luci abbaglianti e un’interazione spesso spiacevole con il personale. Sono questi alcuni degli elementi che potrebbero rendere lo shopping di biancheria intima un’esperienza spiacevole per molte donne. E Amazon è in procinto di scommettere che sarà in grado di trasformare quell’insoddisfazione in un vero e proprio business vincente, allontanando le donne da negozi come Victoria’s Secrets e offrendo loro regali e scontistica. Come ha fatto in altri settori, Amazon sarebbe disposto a sacrificare il profitto nel tentativo di convincere le donne a fare acquisti online. Il colosso di Seattle potrebbe mettere i bastoni tra le ruote anche ad altre catene che già vendono lingerie a basso costo. La vendita di abbigliamento intimo online, tuttavia, rappresenta una sfida poiché è difficile per l’utente capire quale sia la misura adatta. Tuttavia per Amazon potrebbe essere arrivato il momento di surclassare Victoria’s Secret, responsabile di due terzi di tutte le lingerie vendute negli USA: le sue vendite, infatti, sono in drastica discesa. Inoltre, non vendendo reggiseni di grandi dimensioni molte donne non possono fare acquisti presso il negozio e potrebbero già essere intenzionate a rivolgersi ad Amazon per trovare ciò che desiderano.

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