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Come la tecnologia di riconoscimento facciale potrebbe cambiare le nostre vite

Non solo iPhoneX. Presto useremo i nostri volti per pagare generi alimentari, prendere treni, passare attraverso la sicurezza aeroportuale e altro ancora

Come la tecnologia di riconoscimento facciale potrebbe cambiare le nostre vite
Come la tecnologia di riconoscimento facciale potrebbe cambiare le nostre vite (Shutterstock.com)

MILANO - Stiamo imparando a prenderne atto con il nuovo iPhoneX che può essere bloccato semplicemente guardandolo. Ma l’accesso allo smartphone è solo uno dei tanti modi in cui il riconoscimento facciale cambierà la nostra vita quotidiana. Presto useremo i nostri volti per pagare generi alimentari, prendere treni, passare attraverso la sicurezza aeroportuale e altro ancora.

Come il mondo sta usando il riconoscimento facciale
In Cina è già possibile usare il viso per accedere ad alcuni uffici e autorizzare prelievi attraverso ATM. In Europa, gli hotel e i rivenditori di fascia alta lo utilizzano per identificare le celebrità e assicurarsi che ricevano un trattamento speciale. Gli aeroporti australiani stanno installando un sistema che consente ai passeggeri delle compagnie aeree di passare attraverso i controlli di sicurezza senza usare il passaporto, mentre alcuni sistemi di riconoscimento facciale stanno cominciando a comparire anche negli aeroporti statunitensi. Le tecnologie di riconoscimento facciale potrebbero presto rivoluzionare gran parte delle nostre vite, da come facciamo la spesa a come viaggiamo. A tal proposito, l’affiliata Ant Financial di Alibaba ha lanciato recentemente il servizio ‘stile to pay’ a Hangzhou, la sede globale dell'azienda, dove è in fase di sperimentazione con il colosso delle crocchette di pollo fritto KFC. Di fatto, basta un sorriso per poter pagare il pranzo. A Pechino il comune ha iniziato a utilizzare la tecnologia per catturare i ladri di carta igienica nei bagni pubblici (il suo sistema impedisce anche di prendere più di 60 centimetri di carta in un lasso di tempo di nove minuti). Xiaomai, una catena di negozi low cost, ha detto che utilizzerà le scansioni facciali quando le persone entrano nei suoi negozi, al fine di studiarne il comportamento. Sarebbero più di 300mila le aziende e i privati che in tutto il mondo usano attualmente la tecnologia di riconoscimento facciale.

Il posto di un passaporto
Di fatto, il volto cambia - seppur leggermente - da individuo a individuo ed è quasi come un’impronta 3D. Lyndon Smith, professore di simulazione computerizzata e visione meccanica presso l'Università dell'Inghilterra occidentale sta sviluppando un sistema che potrebbe sostituire i biglietti del treno. Come il nuovo iPhone, utilizza la scansione a infrarossi per riconoscere i modelli nei tratti del viso e poi li confronta con un database di modelli facciali conosciuti. Per il professore questo sistema dovrebbe funzionare bene nei negozi, nelle banche e nelle stazioni ferroviarie, come un vero e proprio passaporto.

Contro i criminali
Gli esperti dicono che i sistemi di riconoscimento facciale possono essere estremamente affidabili. Apple afferma che il suo nuovo iPhone non avrebbe nessuna difficoltà a riconoscere gli individui da una foto, neppure se questi si fanno crescere la barba o indossano gli occhiali. Lo stesso vale per alcuni sistemi sviluppati in Cina i quali sarebbero in grado di riconoscere volti anche se coperti da un travestimento. La tecnologia utilizza 14 punti di riferimento chiave intorno agli occhi, al naso e alle labbra: se alcune caratteristiche sono nascoste, ne utilizza altre per effettuare l’identificazione. Secondo molti ricercatori questi sistemi sarebbero molto utili per allontanare i criminali dalle strade e combattere, in qualche modo, il terrorismo.

I problemi legati alla privacy
L’altra faccia della medaglia è, però, rappresenta da molti timori legati alla privacy. Alcuni governi potrebbero abusare dei sistemi per affermare un controllo inappropriato sui loro cittadini e soffocare le proteste. Altri temono che i sistemi di riconoscimento facciale rivelino informazioni che i cittadini hanno necessità di mantenere private. Di fatto la tecnologia del riconoscimento facciale è già disponibile, anche se il modo di utilizzarla senza mettere a rischio le persone o invadere la loro privacy rimane un argomento di dibattito acceso.