10 dicembre 2019
Aggiornato 13:30
retailer vs e-commerce

La Rinascente sfida Amazon, con il suo personal shopper via WhatsApp

Rinascente lancia il servizio 'On Demand' attraverso cui è posisbile ordinare e ricevere a casa la merce venduta all'interno dello store semplicemente inviando un messaggio WhatsApp

MILANO - Se lo fa Amazon, perché non lo possono fare anche i brand più tradizionali, quelli delle grandi marche che, diciamolo, attirano ancora la nostra attenzione, specialmente quella delle donne patite di shopping. Dopo i rumors che vorrebbero lo sviluppo di un’app di istant messaging di Amazon, ecco che spunta, invece, una conferma: quella della Rinascente. L’azienda ha, infatti, lanciato il servizio Rinascente On Demand, un vero e proprio servizio di instant messaging attraverso cui è possibile contattare via WhatsApp un personal shopper per gli acquisti.

Il personal shopper via chat
Una scelta, quella di Rinascente, che va ben oltre il semplice e-commerce e lo shopping online, a patto che il cliente abbia già le idee chiare sul prodotto che intende acquistare. Nel caso in cui cercassimo proprio quel paio di scarpe visto in una delle vetrine dei negozi Rinascente o segnalate, magari, dalle nostre amiche durante un'intesa giornata di shopping, allora potremo brandire lo smartphone e mandare un semplice messaggio Whatsapp. Un personal stopper si occuperà di trovare nello store di Milano Duomo proprio il capo che intendiamo acquistare, ‘congelandolo’ per 24 ore. Ovviamente, al netto degli indecisi, le conversazioni con il personal stopper potrebbero durare anche delle ore. Niente paura, non c’è limite al numero di messaggi. Solo quando la scelta sarà effettuata, allora, al cliente sarà mandato un link per il pagamento, da farsi con qualsiasi carta di credito o Paypal. A quel punto entra in azione il servizio logistica e un corriere consegnerà la merce a domicilio in pochi giorni (a Milano la consegna è immediata). Si può ricevere la merce in qualsiasi parte del mondo (cibo e prodotti di bellezza compresi).

Il boom dell’instant messaging
Attraverso l’instant messaging il department store italiano ha intrapreso l’unica via auspicabile per la sopravvivenza, fondendo lo shopping online e offline; unica vera innovazione capace di contrastare (forse) colossi come Amazon. Alla luce del fatto che nel 2016 gli utenti dei messagger hanno superato quelli dei social network (2,5 miliardi vs 2,3 miliardi), le app di messaggistica rappresentano la prossima arena competitiva per attirare l’attenzione e l’interesse degli utenti e  generare revenues stream da e-commerce. Lavorando in questa direzione Facebook ha lanciato più di un anno fa il servizio di chatbot su Messenger, robot conversazionali che utilizzano l’intelligenza artificiale per aiutare l’utente a trovare il prodotto che desidera tra gli scaffali di un sito di e-commerce o semplicemente risolvono un problema di customer care.  In poco più di un anno sono spuntati oltre 40.000 robot conversazionali, utilizzati da piccole, medie, e grandissime aziende. In Cina invece, Wechat, l’applicazione di messenger dell’operatore di telefonia cinese Tercent, offre servizi di pagamento mobile, nel mondo tradizionale e digitale, da ormai 5 anni. Viene utilizzata per scannerizzare i barcode di prodotti vari, consentendo di transare e acquistare direttamente dall’applicazione.