27 giugno 2017
Aggiornato 21:00
priorità a industria 4.0

Dal Miur 500 milioni per la ricerca: assunzioni e sviluppo tecnologico

Il Miur ha previsto di stanziare 250 milioni di euro per lo sviluppo di nuove tecnologie all’interno di imprese, università e centri di ricerca e 250 milioni di euro per l’assunzione di nuovi ricercatori

Dal Miur 500 milioni per la ricerca: assunzioni e sviluppo tecnologico
Dal Miur 500 milioni per la ricerca: assunzioni e sviluppo tecnologico (Adobe Stock)

ROMA - Sarà lanciato entro il mese di luglio il bando di 500 milioni di euro sui cluster tecnologici che permetterà di finanziare progetti di ricerca e allo stesso tempo di assumere nuovi ricercatori. In particolare il Miur ha previsto di stanziare 250 milioni di euro per lo sviluppo di nuove tecnologie all’interno di imprese, università e centri di ricerca e 250 milioni di euro per l’assunzione di nuovi ricercatori e il finanziamento dei progetti di ricerca di interesse nazionale all’interno degli atenei.

Cinquecento milioni per lo sviluppo tecnologico e la ricerca
Per ciò che attiene ai progetti di ricerca finanziati questi faranno riferimento alle aree coperte dai 12 cluster tecnologici (aerospazio, agrifood, chimica verde, fabbrica intelligente, mobilità e trasporti, salute, smart communities, tecnologie per gli ambienti di vita, blue growth, design creatività made in Italy, energia, cultural heritage). Istituiti nel 2012, i cluster tecnologici sono aggregazioni di imprese, università, istituzioni di ricerca pubbliche e private e altri soggetti nel campo dell’innovazione il cui compito è quello di contribuire a definire le priorità e le tematiche su cui attivare i bandi di finanziamento. Di fatto rappresentano lo strumento principale per raggiungere gli obiettivi di coordinamento pubblico-pubblico e pubblico-privato, cui viene affidato il compito di ricomposizione di strategie di ricerca e roadmap tecnologiche condivise su scala nazionale.

Priorità all’Industria 4.0
Il bando sui cluster tecnologici è aperto a partenariati pubblico-privati con dieci partecipanti al massimo e progetti da presentare nei 12 settori. I progetti accolti potranno ricevere un contributo compreso tra 1 e 5 milioni di euro, cioè circa la metà del finanziamento totale del progetto di ricerca. I 350 milioni previsti per il finanziamento dei progetti saranno ripartiti per il 50% a tutte le aree, mentre il resto è riservato alle quattro principali: industria 4.0, salute, cibo e aerospazio. Il Ministero inoltre prevederà «azioni prioritarie» per il sostegno alla ricerca e innovazione nel Mezzogiorno, ponendo in sinergia Programma Operativo Nazionale, Programmi Operativi Regionali e risorse ordinarie. Infine, 250 milioni di euro, come detto saranno destinati a favorire l’assunzione dei ricercatori e il potenziamento dei Prin.