25 giugno 2017
Aggiornato 03:30
Industria 4.0

A Catania il primo Digital Innovation Hub della Sicilia

Malgrado il gap tecnologico e digitale della regione le potenzialità sono alte. A Catania sorgerà il primo Digital Innovation Hub della Sicilia per incentivare le imprese a prendere la via della digitalizzazione

A Catania il primo Digital Innovation Hub della Sicilia
A Catania il primo Digital Innovation Hub della Sicilia (Shutterstock.com)

CATANIA - Creare un ponte tra imprese e ricerca, tra mercato e innovazione per incoraggiare le aziende ad abbracciare la nuova rivoluzione tecnologica 4.0. Sorgerà proprio a Catania il primo «Digital Innovation Hub» siciliano, centro che avrà  sede presso la zona industriale di Catania in cui le imprese potranno avere accesso alle informazioni, agli incentivi e alle tecnologie necessarie a digitalizzare le proprie attività, in linea con il piano straordinario del governo Industria 4.0, che punta a mobilitare investimenti per oltre 10 miliardi di euro. Il protocollo è stato siglato da  Confindustria digitale, Comune di Catania e Confindustria Catania.

Il primo Digital Innovation Hub siciliano
«La nascita a Catania di uno dei primi DIH del Sud  è un passaggio fondamentale - ha detto Elio Catania, presidente di Confindustria Digitale -. Il Digital Innovation Hub dovrà diventare un punto di riferimento per aiutare concretamente le imprese siciliane a compiere i passaggi necessari per accedere alle nuove tecnologie, alle competenze e alle risorse. Si tratta di una grande opportunità per avviare un processo di trasformazione competitiva dell’economia dell’isola, in cui l’innovazione diventa fattore di crescita, valorizzando e mettendo a sistema i molti talenti e le imprese di eccellenza già presenti sul territorio».

Una regione che ha ampie possibilità
Secondo i dati elaborati dall’Osservatorio EY - Confindustria, infatti, le imprese siciliane beneficiano di un buon livello di copertura ultra broadband sia fissa che mobile. La Regione si posiziona, inoltre, al 7° posto in Italia per valori al di sopra della media italiana nella quota di fondi strutturali europei destinati allo sviluppo digitale ed elevato livello di spesa pubblica in Ricerca e Sviluppo. Malgrado lo sviluppo delle competenze digitali dei cittadini resta ancora in fase embrionale, l’isola è al secondo posto in Italia per livello di digitalizzazione delle scuole (Lavagne multimediali nelle scuole e nei laboratori e sito web). Parte del gap nell’informatizzazione delle imprese deriva dalla struttura del tessuto produttivo siciliano, decisamente sbilanciato sulle piccole dimensioni e su settori a minore utilizzo di tecnologia ICT (commercio, trasporti, servizi professionali). Le imprese siciliane con meno di 10 dipendenti sono, infatti, quasi il 97% del totale, contro una media nazionale del 95%.

Abbattere il gap economico e culturale
«E’ un primo passo verso un cambio di paradigma dell'economia - ha spiegato il vicepresidente vicario di Confindustria Catania Antonello Biriaco - . Il nostro compito è quello di far comprendere anche alle piccole imprese  che la trasformazione digitale  è allo loro portata. Ma serve un'onda d'urto che coinvolga in modo trasversale soggetti pubblici e privati verso l'abbattimento del nostro gap tecnologico e culturale. Oggi abbiamo strumenti e capitale umano pronti a questa sfida. Non solo imprese big,  ma anche eccellenze locali dell'agroalimentare,  del settore chimico-farmaceutico, delle telecomunicazioni, sono  pronte ad attivare sul territorio mezzo miliardo di euro di investimenti in buona parte rivolti all'innovazione 4.0».