25 giugno 2017
Aggiornato 03:30
Smart cities

Rete 5G, parte la sperimentazione in 5 città italiane

Dopo che Torino è stata scelta da Telecom per la sperimentazione individuale della rete, il Ministero dello Sviluppo Economico ha annunciato altre 5 città che proveranno non solo la rete, ma tutte le attrezzature in ottica smart cities.

Rete 5G, parte la sperimentazione in 5 città italiane
Rete 5G, parte la sperimentazione in 5 città italiane (Shutterstock.com)

TORINO - La sfida con Torino è aperta. Dopo che la capitale sabauda è stata scelta come prima città per la sperimentazione della rete 5G, il Ministero dello Sviluppo Economico ha svelato le altre 5 città italiane che sono state selezionate non solo per provare la rete 5G che farà da apripista per l’utilizzo più massiccio dell’Internet of Things e delle attrezzature in ottica smart cities, ma anche tutta la filiera dei servizi che sarà sempre più utilizzata dai cittadini digitali.

Le 5 città italiane per la sperimentazione 5G
La scelta è caduta su due «metropoli» e 3 città a bassa densità di popolazione: Milano, Bari, Matera, L'Aquila e Prato. Sono state scelte in base a criteri relativi alla distribuzione geografica, alla capillarità di connessione ultraveloce, alla disponibilità di frequenze nella banda 3.700-3.800 MHz. La decisione, a conti fatti, mette Milano di fronte a una grande opportunità, soprattutto per testarsi e testare società, startup e investitori dell’interland milanese che potranno mettersi alla prova e fare richiesta per partecipare alla sperimentazione e mostrare cosa sono in grado di fare per rendere il capoluogo lombardo una vera smart city. Anche perché Torino è stata scelta da Telecom per una sperimentazione individuale che mira, con l’appoggio del sindaco Chiara Appendino, a far diventare la città sabauda la capitale del 5g in Italia. Una sfida che Milano dovrà prendere il considerazione, dato che il mercato dell’Internet of Things promette di valere trilioni di dollari.

Che cos’è la rete 5G
Ma andiamo per gradi. Che cos’è la rete 5G? Se già il 4G aveva rappresentato un passaggio importante in termini di telefonia mobile di ultima generazione, il passaggio al 5G sarà ancora più straordinario. La tecnologia dovrà, infatti, permettere a milioni di oggetti di essere connessi fra loro ad esempio, dalle auto che si guidano da sole ai frigoriferi di casa connessi allo smartphone, dai mezzi a guida assistita che già sono sul mercato ai macchinari per l’Industria 4.0. Il 5G sarà, infatti, superveloce. Si parla di una tecnologia che dovrebbe consentire una velocità di 20 Gigabit al secondo in download e tempi di latenza di 4 millisecondi.

Le tempistiche
Il piano previsto dalla Commissione europea invita gli Stati membri ad individuare entro il 2018 almeno una città dove avviare la sperimentazione 5G. I progetti, quindi, dovranno prendere l’avvio entro il 31 dicembre 2017 e devono essere realizzati nell’arco di 4 anni. Qualsiasi città può partecipare alla sperimentazione che durerà fino al 2020. Le domande potranno essere presentate entro il 15 maggio e i progetti saranno selezionati entro fine luglio. Nell’arco dei prossimi mesi, quindi, ci vedremo sostituire le grandi antenne che siamo abituati e vedere sui tetti delle case, con delle microcelle sparse a livello stradale.

Il caso di Torino
Intanto Telecom Italia si preoccuperà di realizzare in tutta l’area urbana di Torino la prima rete 5G in Italia, con l’installazione - entro il 2017 - di 100 smart cell nelle principali via e piazze della città, per l’avvio della sperimentazione entro il 2018. A queste smart cell si aggiungeranno ai 200 siti ultrabroadband mobile con cui TIM garantirà la miglior copertura radio in Città. La nuova rete mobile sarà supportata dall’infrastruttutura in fibra ottica di TIM che già oggi raggiunge la quasi totalità del territorio comunale.  Con questa iniziativa, Torino sarà candidata da TIM come prima città italiana 5G per diventare sede preferenziale delle attività previste dal 5G Action Plan della Commissione Europea, che ha l’obiettivo di accelerarne lo sviluppo attraverso l’avvio di sperimentazioni e successivamente dell’utilizzo pubblico della nuova tecnologia partendo dalle principali aree metropolitane. Torino, quindi,  entrerà a far parte della  prima rete paneuropea di città interconnesse 5G. La sperimentazione potrà coinvolgere fino a un massimo  di 3.000 utenze che potranno usufruire di prestazioni e velocità di trasmissione estremamente elevate e di servizi e applicazioni sperimentali, forniti all’amministrazione cittadina e resi possibili dalla rete 5G di TIM.