25 luglio 2021
Aggiornato 13:30
future food institute

Tutte le startup dell'area Food Maker Faire

Per la quarta edizione della European Maker Faire il Future Food Institute (FFI), il trust bolognese dedicato a food e innovazione, animerà l’area food con progetti innovativi destinati a cambiare il mondo del cibo

ROMA - Food innovation protagonista alla Maker Faire di Roma dove il Future Food Institute gestirà l'intera area food. Una tre giorni dedicata alle tecnologie applicate al cibo e alla cucina, al riuso e all’economia circolare. Saranno presenti l'OffiCucina, il luogo ibrido tra una cucina e un'officina realizzata nel suo primo prototipo per il Food Innovation Program a Reggio Emilia, e il Food Tech Jungle, il ristorante che grazie ad alimenti a base di super foods e cibo degli astronauti darà un'anteprima dell'alimentazione del futuro.

ItaliaFoodWeek
Future Food Institute parteciperà all'evento lanciato da Twitter Italia #ItalyFoodWeek (dal 14 al 20 ottobre), con il patrocinio del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, con l’obiettivo di valorizzare attraverso i social network il made in Italy in ambito food. Domenica 16 ottobre, all'interno di Maker Faire Roma, un team di 20 giovani foodies dell'ecosistema FFI intervisterà i Food Makers e racconterà le innovazioni più suggestive.

I progetti nell’area food

ChefClay: Progetto del Fablab di Faenza. Grazie alla stampa 3D creano piatti in ceramica dal design innovativo unendo la tradizione della città di Faenza all’innovazione della tecnologia della stampa in 3D

OffiCucina: La prima realizzazione della cucina unica ideata specificatamente per il Food Innovation Program, il master di II livello dell’Università di Modena e Reggio Emilia. Un luogo ibrido tra una cucina e un’officina arriva alla Maker Faire. Grazie al contributo dei 15 studenti del master si svolgeranno all’interno di questo spazio innovativo workshop e incontri sulla food innovation.

MEG: È una serra automatizzata coperta, connessa a Internet. Si tratta di un ecosistema Open Source, registra il processo di coltivazione, da condividere con chi vuoi. MEG insieme al Future Food Instutite e con il supporto Scientifico della Facoltà di Agraria di Milano e del centro di R&D di GREEN HAS ITALIA Spa, si propone di portare avanti una sperimentazione atta alla drastica riduzione dell’accumulo di Nitrati nelle piante orticole a foglia verde. L’obiettivo della sperimentazione sarà di rendere scalabile ed economicamente sostenibile su scala agroindustriale, il processo per ottenere «Lattuga a Nitrati ZERO, o quasi»

Livin Farms: Il dispositivo progettato dal marchio di design Livin Studio consente di allevare e far crescere una colonia di larve edibili in poco spazio, con una spesa ridotta e riducendo l'impatto sull'ambiente provocato dall'allevamento di grandi animali destinati alla macellazione.

Food Tech Jungle: Il format unisce tradizione del gusto e innovazione dell’agroalimentare. In questo particolare luogo sarà possibile mangiare il cibo del futuro e allo stesso tempo vivere un’esperienza culinaria basata su principi come personalizzazione, mettendo al centro della produzione il consumatore e così rispettando tempistiche industriali ma con la qualità della cucina dei veri chef, e accessibilità, ossia rendere le scelte alimentari più salutari alla portata di tutti.

The Algae Factory: startup fondata da Pierluigi Santoro, Stefania e Nicola Abbona. Per realizzare diversi prodotti, tra cui le barrette di cioccolato, utilizza la spirulina, una micro-alga con un alto contenuto proteico, ricca di vitamine, minerali, aminoacidi essenziali e Omega 3 e 6 che viene considerata un super food per il suo profilo nutrizionale completo, tanto che la Fao l’ha definita «un potente ingrediente per combattere la fame nel mondo»

Funghi Espresso: Creatori di un kit che dagli scarti del caffè danno la possibilità di far crescere funghi edibili a casa propria. Startup innovativa che si pone l’obbiettivo di produrre funghi freschi in modo sostenibile e naturale, utilizzando il fondo di caffè proveniente dai bar e dai ristoranti come substrato per la coltivazione. Questo modo innovativo di Urban Farming rende possibile: recuperare scarti e valorizzarli, produrre cibo sano e di qualità, educare alla sostenibilità, e ridurre l’impatto ambientale.

By Flow: la stampante portatile a forma di valigia che pesa soltanto 7 kg. Facile da trasportare e da usare, dato che può essere pronta all’uso in soltanto 2 minuti, riuscendo a passare facilmente da un materiale all’altro scaldandolo fino a 100°. By Flow, grazie ai suoi pop-up restaurant, è stato protagonista di uno degli eventi più importanti nel mondo del settore, la 3D Food Printing Conference a Venlo in Olanda lo scorso 12 aprile.

Dovetailed: ha sviluppato una stampante 3D in grado di creare strutture commestibili dal liquido. Combinando le singole goccioline liquide con sapori diversi in una forma desiderata, permettendo la creazione di interessanti «bombe» di sapore in pochi secondi.

Mash Cream: una temperatura di lavoro di circa -25° permette di preparare il gelato arrotolato. Un nuovo modo di far assaggiare alle persone un gelato arrotolato, interamente realizzato con ingredienti italiani di qualità, frutto di partnership e relazioni con piccole e medie aziende agricole italiane.