26 maggio 2020
Aggiornato 06:00
centri in franchising

Come cambia il mondo del wellness: verso un futuro di fast fitness

I grandi impianti sportivi cedono il passo ai piccoli centri del fitness, coniugando crescita di clienti e abbonamenti a rischi imprenditoriali bassi. Si chiama fast fitness e sta spopolando

ROMA - In un’era dove tutto diventa fast, anche la’ttività fisica si fa più snella e veloce. Nell’ora di pranzo, la sera quando si torna a casa da lavoro, oppure la domenica mattina, sempre che non si preferisca rimanere coricati nel letto. Con l’accelerata tecnologica cambia anche il modo di fare fitness. Dai megacentri sportivi, alle boutique del fitness. Cambia l'approccio imprenditoriale al mondo del wellness in Italia. I grandi impianti sportivi cedono il passo ai piccoli centri del fitness, coniugando crescita di clienti e abbonamenti a rischi imprenditoriali bassi. E' il distretto del cosiddetto fast fitness: brevi sessioni di allenamento che combinano tecnologie dell'elettrostimolazione di ultima generazione con esercizio a corpo libero. Una pratica che vede crescere l'interesse di sportivi e amatori.

L’innovazione dei centri fitness
Un trend fotografato al meglio dai numeri del settore. Crescono infatti gli imprenditori che decidono di lanciare piccoli centri in franchising. Tra i brand leader in Italia c'è Fit Ando Go, startup del fitness nata nel maggio 2015 su iniziativa di due giovani imprenditori con anni di esperienza nel franchising. Undici centri fitness aperti, circa 3 milioni di fatturato annuo prodotto, più di 800 nuovi clienti acquisiti e oltre 40 dipendenti. Questi i numeri Fit And Go che cresce anche grazie ai bassi costi di franchising che possono partire anche da meno di 30 mila euro. Alla base dell'innovazione dei centri fitness c'è il loro sistema di allenamento Total Body: gli esercizi a corpo libero sono abbinati all'utilizzo di macchinari di elettrostimolazione di ultima generazione utilizzati Il tutto con l'ausilio di un personal trainer qualificato.

L’esempio di Fit Ando Go
«E’ stato un primo anno eccellente che ha dimostrato la validità della nostra proposta sia dal punto di vista del numero dei clienti che da quello dei negozi che hanno deciso di legarsi al nostro brand - ha commentato l'Amministratore Delegato di Fit And Go Marco Campagnano -. E il 2017 potrebbe essere ancora migliore visto che siamo pronti ad aprire nuovi centri a Roma, Torino e Olbia, città dove siamo già presenti con successo». Roma, Torino, Bologna, Verona, Sassari e Aversa. Sono queste le città dove centri sono presenti. La proposta di Fit And Go si basa su sessioni di allenamento di 20 minuti, rapide e intense. "Il nostro metodo si concilia al meglio con un ritmo di vita sempre più frenetico - dichiara Lorenzo Blanco, responsabile Marketing Fit And Go - I nostri clienti possono arrivare direttamente dall'ufficio e dopo mezz'ora essere di nuovo pronti per tornare al lavoro. I nostri venti minuti corrispondono a 4 ore trascorse nelle palestre tradizionali».

Piccoli centri in franchising
Una tendenza, quella del fast fitness che sta cambiando anche l'approccio degli imprenditori al settore. Addio ai maxi centri sportivi. Le palestre riducono le loro dimensioni e diventano vere e proprie boutique del fitness. Meno personale ma più qualificato e specializzato nelle scienze motorie. «Per aprire un centro Fit And Go in franchising bastano negozi da 60-80 mq. Sono piccoli centri ma che si inseriscono perfettamente nei centri urbani - sottolinea Campagnano -. La nostra formula piace sempre più ai piccoli imprenditori che vogliono investire nel fitness. I rischi d'impresa sono infatti minimi, i costi non superano i 30 mila euro a negozio e le royalties vantaggiose con un trend di clienti e quindi di abbonamenti in crescente aumento».

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