9 dicembre 2019
Aggiornato 05:30
La scuola del futuro

Cubetto, il gioco open source che insegna ai bambini a programmare

Cubetto è un semplice gioco in grado di insegnare ai bambini la programmazione. E' possibile ordinarlo attraverso la piattaforma di crowdfunding Kickstarter.

ROMA - Si chiama «Cubetto» ed è uno dei giochi in grado di insegnare le regole della programmazione ai bambini fin sotto i 3 anni. Un modo per far capire a quelle che saranno le future generazioni l’importanza del pensiero computazionale, soprattutto in vista di nuovi lavori determinati dalla digitalizzazione che oggi ancora non sappiamo neppure esistere.

L’importanza della programmazione
L’obiettivo principale di «Cubetto» è proprio quello di insegnare ai piccoli le basi della programmazione informatica e le competenze «Stem» (science, technology, engineering, and mathematics) senza utilizzare lo schermo di un computer. Di fatto il gioco si compone di un robot di legno, da una console per programmarlo formata da 16 blocchetti colorati, una mappa e un libro delle attività per insegnare ai piccoli come iniziare. «Imparare a programmare nei primi anni di vita è essenziale - spiega Filippo Yacob, cofondatore e Ceo di Cubetto - ma è anche un’esperienza divertente, giocosa e adatta all’età. La nostra missione è di aiutare I bambini a sviluppare a pieno il loro potenziale creativo».

Il Cubetto è open source
Il gioco fa parte del programma «Arduino At Heart» ed ha ottenuto un importante round di finanziamento attraverso la piattaforma di crowdfunding Kickstarter anche grazie al sostegno di investitori come Randi Zuckerberg, sorella di Mark, il fondatore di Facebook, e Massimo Banzi, cofondatore di Arduino. Il prodotto è completamente open source e consente quindi ai bambini che lo usano di scoprire nuovi modi per giocare e interagire accompagnandoli nella loro crescita. Attualmente è in fase di ordine su Kickstarter, ma può essere acquistato anche attraverso lo shop di Primo  Toys al costo di 220 euro.

«Ci sarà sempre più bisogno di sviluppatori software - ci aveva detto Mara di Codemotion -. I governi devono capire che bisogna investire nella formazione dei programmatori. Investimenti che già avvengono da parte dei governi più avveduti. Negli Stati Uniti i bambini imparano a programmare le basi della robotica già dalle elementari. In Italia questo non avviene». Il gap tra domanda e offerta di sviluppatori software nasce proprio da una scarsa informazione e formazione di ciò che è la materia fin dai primi anni di apprendimento. «In funzione di questo da due anni abbiamo aperto la nostra prima scuola di formazione per i bambini dai 7 anni - continua Mara -. E’ come portare il proprio figlio al corso di nuoto: attraverso un percorso strutturato può imparare le basi della programmazione e della robotica».

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