7 dicembre 2019
Aggiornato 13:00
finanza innovativa

Perché investire in startup innovative è vantaggioso

Investire in aumenti di capitale di holding quotate su un mercato regolamentato che investono principalmente in startup innovative è oggi maggiormente vantaggioso rispetto all’investimento tramite una società non quotata

Investire in startup innovative
Investire in startup innovative Shutterstock

ROMA - Investire in aumenti di capitale di holding quotate su un mercato regolamentato che investono principalmente in startup innovative, come LVenture Group, holding di partecipazioni quotata sul MTA di Borsa Italiana, è oggi maggiormente vantaggioso rispetto all’investimento tramite una società non quotata: il beneficio fiscale per l’investitore viene calcolato sull’intera somma investita e non in misura proporzionale agli investimenti effettuati dalla società nelle startup nell’anno di riferimento. È questa la principale novità del Decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze del 25 febbraio 2016 pubblicato sulla G.U. n. 84 dell’11 aprile 2016.

Chi sottoscrive un aumento di capitale di una società quotata che investe in startup innovative beneficerà nello specifico dei seguenti incentivi:

- persone fisiche: detrazione ai fini IRPEF del 19% della somma investita; ad esempio l’investimento di 100.000 euro consente un risparmio d’imposta di 19.000 euro nel corrente periodo di imposta (modello UNICO 2017). L’investimento massimo detraibile non può eccedere, in ciascun periodo d’imposta, l’importo di 500.000 euro e deve essere mantenuto per almeno 3 anni;

- persone giuridiche: deduzione ai fini IRES del 20% della somma investita; ad esempio l’investimento di 100.000 euro consente un risparmio d’imposta di 5.500 euro nel corrente periodo di imposta (modello UNICO 2017). L’investimento massimo deducibile non può eccedere, in ciascun periodo d’imposta, l’importo di 1.800.000 euro (i.e. corrispondente ad una deduzione annua massima pari a 360.000 Euro) e deve essere mantenuto per almeno 3 anni.

L’applicazione degli incentivi
Il Decreto prevede che gli incentivi si applichino ai soggetti che investono nelle società veicolo che, al termine del periodo di imposta in corso alla data in cui è effettuato l’investimento agevolato, detengono azioni o quote di startup innovative, classificate nella categoria delle immobilizzazioni finanziarie o comunque non detenute per la negoziazione, di valore almeno pari al 70 per cento del valore complessivo delle immobilizzazioni finanziarie iscritte nel bilancio chiuso nel corso dell’anzidetto periodo di imposta, senza tenere conto, a questi fini, degli investimenti effettuati negli incubatori certificati