21 agosto 2019
Aggiornato 01:00
civitacampomarano

Internet Day, il paese dove si vive ancora senza il web

Biancoshock, street artist è andato a Civitacampomarano dove la copertura è talmente scarsa che è praticamente impossibile connettersi a Internet. Eppure qui si vive lo stesso. Forse meglio

CIVITACAMPOMARANO - Oggi è l’Internet Day e oggi si festeggiano 30 anni da quando l’Italia è connessa a Internet. Malgrado l’avanzare della digitalizzazione, però, sono ancora molti i paesi all’interno dei quali l’acceso al web non è uniforme. Attualmente - secondo l’ultimo report dell’agenzia We Are Social, sono 3,42 miliardi le persone che sono connesse al web, il 46% della popolazione globale, con un aumento del 10% nell’ultimo anno.

Quante persone connesse in Italia
I dati di We Social indicano che in Italia ci sono 37,6 milioni di persone connesse a internet, cioè il 63% della popolazione: meno di Germania (89%), Francia (86%) e Spagna (77%), le altre tre grandi economie dell’eurozona. Di questi 37,6 milioni di utenti web, il 79% si connette tutti i giorni, il 15% almeno una volta la settimana e il 5% almeno una volta al mese. Solo l’1% si comnnette meno di una volta al mese. In Italia predomina ancora la navigazione del web da computer: il 73% delle pagine viste è visualizzato su computer portatili o desktop, il 21% da smartphone e il 6% da tablet. Nell’ultimo anno gli utenti del web sono cresciuti in Italia del 6%, mentre non c’è stato nessun incremento sul fronte dei social media. Il numero degli abbonamenti mobile è invece calato del 2%.

La bacheca Facebook
La bacheca Facebook (Credits photo courtesy of Biancoshock)

Possiamo vivere senza Internet?
Al giorno d’oggi è possibile vivere senza Internet? Per la maggior parte di noi la risposta è scontata ed è no. eppure ci sono dei piccoli paesini dove il web è ancora praticamente al suo stato embrionale. Come a Civitacampomarano, piccolo comune del Molise, in provincia di Campobasso, dove la scarsa copertura della rete rende complicato navigare sul web e utilizzare qualsiasi dispositivo elettronico. La paesino ha attirato l’attenzione dei curiosi e, in particolare, dello  street artist milanese Biancoshock che vi si trasferito per un periodo dando vita al progetto «Web 0.0».

Il camioncino WeTransfer
Il camioncino WeTransfer (Credits photo courtesy of Biancoshock)

Il progetto «Web 0.0»
Il progetto «Web 0.0», realizzato in occasione del festival CVTà Street Fest: Biancoshock, è nato proprio allo scopo di dimostrare che le dinamiche virtuali che intercorrono tra il popolo del web altro non sono che meccanismi che esistono da sempre nella vita virtuale e di cui, forse, si può ancora fare a meno. Lo street artisti ha, così, applicato i loghi di alcuni dei più noti siti e social network ai loro equivalenti offline, usati quotidianamente dagli abitanti di Civitacampomarano. La cassetta postale è la loro Gmail, la donna più anziana del paese diventa Wikipedia perché ci si rivolge a lei per avere qualunque informazione, invece di twittare si spettegola su una panchina e la bacheca virtuale di Facebook torna alle origini identificandosi con lo spazio delle affissioni comunali. C’è poi la cabina telefonica WhatsApp, il furgoncino WeTransfer e tanto altro ancora. Uno spettacolo davvero mozzafiato.