21 novembre 2019
Aggiornato 05:00
30 anni di internet

Internet Day, entro il 2020 tutti gli italiani connessi

Sono trascorsi 30 anni dal primo collegamento. Luna: «Entro il 2020 tutti gli italiani, in ogni comune della penisola, avranno almeno 30 mega di connessione»

Internet Day
Internet Day Shutterstock

ROMA - Era il 30 aprile del 1986: l’inizio di una nuova era, quando l’Italia si collegò a Internet per la prima volta. Una notizia che passò inosservata a causa del vicino disastro di Chernobyl, avvenuto pochi giorni prima. Un evento che segnò l’inizio di un cambiamento radicale per la società che si sta sviluppando ancora oggi e continua in modo radicale. E pensare che l’inizio è stato fatto con una parola che, oggi, fa sorridere: «Ping»·

Il primo collegamento a Internet
Il primo segnale, costituito appunto dalla parola Ping partì dal entro universitario per il calcolo elettronico (Cnuce) di Pisa, per arrivare stazione di Roaring Creek, in Pennsylvania. Che a "Ping" rispose "Ok». «Entrai al Cnuce nel settembre del 1972 come studente lavoratore ai grandi calcolatori - ha dichiarato  Domenico Laforenza, direttore dell’Iit-Cnr e responsabile dell’Area Cnr di Pisa -. Avevo 20 anni e ho avuto la possibilità di lavorare con persone di altissimo profilo professionale, in un ambiente irripetibile intriso di competenze e entusiasmo. Oggi, con una punta di commozione, posso dire ‘Si, io c’ero!’»

(Shutterstock.com)

Entro il 2020 connessione a banda larga
L’Internet Day è stato lanciato qualche settimana fa dallo stesso presidente del Consiglio Matteo Renzi, invitando a festeggiare l’evento già oggi, nella giornata del 29 aprile, per coinvolgere tutte le scuole e proporre attività per far capire già ai piccoli il valore della digitalizzazione. L’occasione è buona, inoltre, per ricordare che a breve sarà pubblicato il primo bando dedicato alla banda ultralarga, nell'ambito di un progetto che mira a connettere tutti i cittadini italiani "ad alta velocità" entro il 2020. Obiettivo ricordato anche dal digital chanpion di Palazzo Chigi Riccardo Luna, durante la diretta Facebook del #Matteorisponde: «Il modo migliore per festeggiare l’Internet Day è rispondere con i fatti - ha detto Luna -. Il piano della Banda larga finalmente arriva a conclusione dopo un iter molto complicato. Questo vuol dire che entro il 2020 tutti gli italiani, in ogni comune della penisola, avranno almeno 30 mega di connessione. Finalmente riusciamo a chiudere il gap». Secondo il piano previsto dal governo, nei prossimi 3 anni, a fine 2018, il 75 per cento della popolazione abbia almeno i 100 Megabit. I capoluoghi di provincia possono aspirare a qualcosa di più, grazie ai piani Tim, ENEL e, in misura minore, Metroweb: fibra negli appartamenti a 1-2 Gigabit. Persino con la possibilità di scegliere tra due-tre operatori in concorrenza, il che garantirà un livello di prezzi ridotto. A questo punto, l’Italia è proiettata per eliminare o almeno ridurre tantissimo il divario con il resto d’Europa, dove la media di copertura fibra è circa il 70 per cento della popolazione già ora. Ciò che resta un’incognita è se e quanto gli italiani siano disposti a spendere per la fibra ottica.

Eventi a Internet Day
Nella giornata di oggi, 29 aprile, saranno numerosi gli eventi che si svolgeranno in tutta italia per festeggiare l’Internet Day. Pisa epicentro delle celebrazioni per un evento che dovrebbe coinvolgere anche lo stesso premier Matteo Renzi che, tuttavia, all’ultimo minuto, ha dichiarato che potrebbe comparire solo in diretta video. Resta salva l’idea di quanto importante sia, al giorno d’oggi, che tutti comprendano quanto sia impossibile sottrarsi alla digitalizzazione. Internet rappresenta un strumento, non solo di connessione tra persone e saperi, ma il vero mercato del futuro dove poter basare e fondare la propria impresa e il proprio business.