15 novembre 2019
Aggiornato 19:00
il 35% sono femmine

Sicurezza in Rete, un adolescente su tre è vittima di cyberbullismo

Fra gli episodi denunciati prevalgono i furti di identità digitale sui social network (26), seguiti dalla diffamazione on line (15, via telefono o web) e dalle minacce (11, via telefono o web)

ROMA - Oltre 300 vittime minorenni di cyberbullismo e 28 cyberbulli denunciati solo nel 2014. Sono questi i numeri tutti italiani - resi noti dalla polizia postale - in merito a una delle piaghe che sta attanagliando la società di oggi: il cyberbullismo. Un tempo ci si prendeva in giro sui banchi di scuola o ci si tirava ci capelli nei bagni dell’istituto scolastico, lontani da occhi indiscreti. Non che fosse giusto neppure allora, ma almeno era più facile risalire ai responsabili. Oggi, col dilagare della Rete e la difficoltà nell’individuare quelli che sono a tutti gli effetti atti persecutori, il cyberbullismo ha preso sempre più piede. Fra gli episodi denunciati prevalgono i furti di identità digitale sui social network (26), seguiti dalla diffamazione on line (15, via telefono o web) e dalle minacce (11, via telefono o web), mentre le denunce di minorenni, 34, sono soprattutto per diffusione di materiale pedopornografico (14), minacce (8), diffamazione on line (5). Secondo un’indagine realizzata da scuola.net su un campione di 2100 studenti di terza media, il 31% dei ragazzi è stato almeno una volta vittima di forme di cyberbullismo, nel caso di ragazze si sale al 35%.

Safer Internet Day 2016
In occasione della giornata istituita dalla Commisione Europea per la sicurezza in Rete il ministro dell’Istruzione Stefania Giannini ha confermato l’impegno della scuola nella lotta al cyberbullismo. «Si deve responsabilizzare ogni bambino, ogni ragazzo all'idea che sono come neopatentati in Formula 1: devono capire che la Rete è uno strumento potentissimo che consente di fare cose straordinarie ma che se si è bulli su internet, se si usa la Rete per aggredire, per offendere, l'effetto amplificatore è devastante - ha detto la Giannini -. Dobbiamo spiegare queste cose quotidianamente ai ragazzi, ma anche agli insegnanti che devono essere sempre più attivi e naturalmente ai genitori». Sul tema è intervenuto anche il sottosegretario del ministero della Giustizia Cosimo Maria Ferri ricordando i workshop sul tema del bullismo che si svolgeranno nella giornata di oggi in tutta Italia. «Gli incontri, che coinvolgeranno circa 60mila studenti, saranno l'occasione per insegnare ai ragazzi le potenzialità comunicative della Rete e i suoi pericoli, che sono sotto gli occhi di tutti visto gli episodi di bullismo e di cyberbullismo che purtroppo animano le cronache quotidiane del nostro Paese - ha affermato Cosimo Maria Ferri -. Sono proprio loro, il bullismo e il cyberbullismo, le parole da cancellare dal dna dell'Italia e dei nostri giovani: di fronte a questa sfida il governo è schierato in prima linea perché il futuro dei nostri giovani non può essere inficiato dalla violenza e dai soprusi, fisici, verbali o virtuali che siano. Rinnovo il mio appello a denunciare e il mio incitamento a tutti i soggetti coinvolti, dalle istituzioni alla scuola, alla famiglia, a mettere in campo tutti quei progetti e quelle politiche che sono necessarie per non far sì che il bullo possa trovare un terreno fertile nel quale agire».