22 febbraio 2020
Aggiornato 21:30
Il 4,5% della popolazione è dislessica

Dislessia «smart», in arrivo un'app per riconoscerla

Per le associazioni che se ne occupano, i bambini dislessici “sono motori eccezionali che disperdono la loro potenza”. Il progetto sarà realizzato dalla Fondazione Telecom con il sostegno del MIUR e del Ministero della Salute

ROMA - Non è una disabilità né una malattia, ma porta a commettere errori di ortografia, confondere consonanti e saltare parole. Spesso scambiata per pigrizia da parte degli insegnanti, finalmente è diventata oggetto di studio, analisi e diagnosi. Per le associazioni che se ne occupano, i bambini dislessici «sono motori eccezionali che disperdono la loro potenza». La dislessia, a oggi, in Italia, conta 1,9 milioni di persone, di cui 350mila bambini e ragazzi in età scolare, pari al 4,5 per cento della popolazione. E al giorno d’oggi, più che mai, è necessario trovare delle soluzioni. Come ha pensato di fare la Fondazione Telecom che, con il sostegno del MIUR e del Ministero della Salute, propone il progetto «Dislessia 2.0. Soluzione Digitale». Il progetto, che sarà realizzato nei prossimi 18 mesi, prevede tre steps: un’app per fare lo screening dei bambini dislessici già dai primi 6 mesi di vita; una piattaforma web che permetta a tutti di effettuare lo screening in maniera veloce; un sito di e-learning per la diffusione di buone pratiche riservato agli insegnanti scolastici.

Smart App per bambini dislessici
Il progetto Smart@pp persegue l'obiettivo di creare una piattaforma di screening precoce dei disturbi della comunicazione e del neurosviluppo dai 6 ai 36 mesi. L'app, elaborata sia in versione iOS che Android per tablet e smartphone, permetterà di effettuare uno screening automatico ultra-precoce dei disturbi della comunicazione. La app guiderà il genitore e il pediatra con delle domande puntuali secondo gli standard riconosciuti di screening. Verrà inoltre avviata una sperimentazione sulle componenti frequenziali della lallazione e della prosodia al fine di investigare nuovi possibili biomarcatori ultra-precoci dei disturbi della comunicazione. L'app sarà gratuita e accessibile a tutti e sarà sviluppata e manutenuta dall’ISS e dal CNR – ISASI.

Dislessia online
Il progetto Dislessia on line prevede lo sviluppo di prove di lettura on line gratuite e accessibili a genitori, insegnanti e pediatri, così da permettere solo a coloro che presentano reali difficoltà (che attualmente non riescono a ricevere una diagnosi in tempi brevi) di afferire ai servizi specializzati (riduzione stimata del 25%). Sarà creata una piattaforma interattiva on line, sessioni on line di training personalizzato per recuperare le difficoltà di lettura con una sessione finale per verificare l’apprendimento. Le prove e il training verranno elaborati dall’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù (OPBG), valutati da un panel di specialisti della materia e certificati da MIUR e Minsal. Coloro che continueranno a mostrare difficoltà a seguito del training verranno invitati per una diagnosi approfondita presso le strutture competenti. Verrà elaborato un manuale on line e la comunicazione differenziata per i 3 target (genitori/docenti e pediatri) su tutti i mezzi di comunicazione (brochure presso scuole, Pediatri e ASL, video su web, spot su TV sia «sociali» che «a pagamento»). Si stima che il servizio potrà raggiungere circa 100mila utenti.

Dislessia amica per le scuole
Il progetto Dislessia Amica ha l'obiettivo di coinvolgere il 30% delle scuole italiane in 18 mesi  tramite una piattaforma di e-learning per docenti e operatori della scuola. La piattaforma sarà creata da AID - Associazione Italiana Dislessia, ente riconosciuto dal MIUR per la formazione dei docenti in ambito Dislessia. La piattaforma avrà link dal sito FTI e dal sito AID. Verranno organizzati corsi e web seminar di formazione con docenti e dirigenti ai fini di una certificazione «Dislessia Amica» delle scuole interessate a partecipare. Il coinvolgimento delle scuole ha l'intento di far sì che le famiglie possano orientarsi sulle scuole «Dislessia Amica» per i loro figli con dislessia. Durante la durata del progetto l’e-learning verrà gestito on line e sarà gratuito e accessibile a tutti.