18 gennaio 2020
Aggiornato 05:00
innovazione alimentare

Arrivano gli spaghetti di «legno» made in Japan, avranno solo 6 calorie all'etto

Sono prodotti mediante l'unione tra la cellulosa indigesta - utilizzata nel settore tessile - e la polpa di koniac, una pianta di origine asiatica. Forniscono solo 60 calorie al chilo

OSAKA - Amanti del cibo bio, vegani e delle diete dell’ultimo minuto tenetevi pronti: arrivano gli spaghetti di «legno» con solo la bellezza di 6 calorie per etto. Un vero toccasana per chi sta attento alla linea o per chi predilige il cibo salutare. La tech dieta proviene da un’azienda tessile giapponese, la Omikenshi con sede a Osaka, che di fronte alla competitività agguerrita del settore dei vestiti, ha puntato sull’alimentazione sana, reiventando completamente le sue tecnologie.

Gli spaghetti di legno
Uno delle tante trovate del popolo giapponese che spopoleranno a macchia d’olio in Occidente? E’ difficile a dirsi, al momento, ma gli spaghetti tech hanno qualcosa di veramente rivoluzionario e innovativo. L’azienda produttrice, infatti, è leader di mercato per la vendita del rayon, una fibra naturale che si ottiene dalla polpa degli alberi. Ed è proprio attraverso questa tecnologia che la Omikenshi ha pensato bene di produrre gli spaghetti tech, unendo la cellulosa indigesta - già utilizzata nel settore tessile - con la polpa del Konjac, una pianta asiatica. E voilà, dall’unione di questi due ingredienti nasce una farina ricca di fibre, con pochissimi carboidrati, priva di glutine e grassi. Una vera goduria per gli amanti della linea dato che gli spaghetti del caso forniscono solo 60 calorie al chilo, trenta volte meno della pasta che solitamente abbonda la nostra cucina mediterranea. Per il Giappone non è una novità: sul mercato locale, infatti, erano già presenti delle tagliatelle ottenute dalla lavorazione del Konjac, che sono state però poco vedute a causa del sapore amaro che le caratterizzava. Diversa la situazione per questi nuovi spaghetti tech, dove consistenza e gusto sono migliorate proprio grazie al connubio con la polpa di legno. «Vogliamo entrare nel settore alimentare - ha dichiarato Takashi Asami, direttore del dipartimento strategico di Omikenshi sul The Japan Times -. La domanda di prodotti alimentari è forte e sembra promettente».

La produzione degli spaghetti
Secondo l’azienda la produzione degli spaghetti tech avrà inizio nei primi mesi del 2016 con 30 tonnellate di prodotto al mese, triplicabile a seconda della domanda. Omikenshi è, inoltre, in trattativa con altre aziende alimentari per implementare lo sviluppo e la commercializzazione del prodotto e investirà un miliardo di yen per realizzare un modernissimo impianto industriale per la produzione di farina ipocalorica a base di cellulosa, in quello che fino a poco tempo fa era un maxi stabilimento tessile.