12 aprile 2024
Aggiornato 19:00
Spazio | Missione Rosetta

La sonda madre chiama, ma la figlia non risponde

Secondo tentativo di contatto di Rosetta con il lander Philae, atterrato sulla cometa P67/GC e da allora congelato: se non si risveglierà entro l'estate, sarà la fine della missione

VIENNA (askanews) – Ancora nessun segnale da parte del lander Philae, posatosi sulla cometa P67/Churiumov-Gerasimenko il 12 novembre scorso e attualmente in stato di ibernazione: anche il secondo tentativo di ristabilire un contatto con la sonda dell'Esa Rosetta, in orbita attorno alla cometa, non è al momento andato a buon fine. Rosetta, dopo aver passato inutilmente in ascolto otto giorni nello scorso marzo, è da domenica di nuovo in modalità di ricezione: fonti dell'Esa sottolineano tuttavia che un periodo più realistico per il risveglio di Philae possa essere a partire da maggio o giugno; dal 13 agosto tuttavia la cometa inizierà ad allontanarsi dal Sole e se per quella data il lander non avrà inviato dei segnali è probabile che la sua missione debba considerarsi definitivamente conclusa.

Alla scoperta della cometa
Il lander infatti dopo essere rimbalzato due volte è finito in una zona in ombra della superficie, ed ha dunque difficoltà a ricaricare le proprie batterie con i pannelli solari; il progressivo avvicinamento al Sole della cometa dovrebbe tuttavia aumentare l'irradiazione e dunque dare la possibilità a Philae di risvegliarsi. Secondo l'Esa nei suoi tre giorni di funzionamento il lander ha «completato all'80%» le operazioni previste, fra cui una trivellazione della superficie della cometa, e i risultati ottenuti sono «straordinari». L'obiettivo della missione è quello di acquisire nuove conoscenze sull'evoluzione del sistema solare grazie all'analisi della cometa; Rosetta, lanciata nel 2004 accompagnerà la cometa per un tratto della sua orbita, fino alla fine del 2015.

Un viaggio nel passato
Lo studio della cometa permetterà agli scienziati di guardare indietro nel tempo di 4.600 milioni di anni, in un'epoca in cui i pianeti non esistevano e il Sole era circondato solo da sciami di asteroidi e comete. Philae studierà le proprietà fisiche della superficie e del sottosuolo del nucleo e la loro composizione chimica, mineralogica e isotopica: questi dati saranno di complemento allo studio globale delle proprietà dinamiche e della morfologia superficiale della cometa effettuato della sonda madre Rosetta.