19 settembre 2019
Aggiornato 16:30
Spazio | Missione Rosetta

«Prematuro parlare di vita dalle comete»

Il lander Philae ha trovato molecole organiche sulla 67P. Ora si tratta solo di aspettare di avere nuovi dati e analisi, almeno fino ai primi mesi del 2015, quando il lander Philae si riattiverà.

ROMA - E' troppo presto per dire se la vita, o meglio i suoi mattoni elementari, sono arrivati sulla Terra a bordo delle comete. Philae, il lander della sonda spaziale Rosetta «accometato» sulla cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko, ha trovato materiale organico sul corpo celeste, ma è "prematuro" dire che si tratta di "vita": «Ci sono conferme sulla presenza di materiali organici, dei composti che potrebbero essere anche alla base di catene di Dna di tipo umano», ma «bisogna aspettare per vedere se ci sono molecole più complesse». Tuttavia «il trend probabilistico è abbastanza positivo». Ora si tratta solo di aspettare di avere nuovi dati e analisi, almeno fino ai primi mesi del 2015, quando il lander Philae si riattiverà. E' quanto ha spiegato oggi Barbara Negri, responsabile dell'Unità esplorazione e osservazione dell'Asi, l'agenzia spaziale italiana, nel corso della presentazione della mostra «L'Europa sulla cometa» all'ambasciata di Francia a Roma.

Ci aspettiamo moltissimo dalla missione
«Le molecole trovate sono organiche - ha ribadito Enrico Flamini, Coordinatore scientifico dell'Asi - ma è presto per dire se sia vita o non vita», e poi, per rispondere alla domanda se siano state le comete ad innescare lo sviluppo della vita sul nostro pianeta, «occorre capire innanzitutto» se le molecole organiche catturate da Philae «siano destrorse o sinistrorse», visto che la vita sulla Terra si basa esclusivamente su queste ultime. Dunque, ha concluso l'esperto dell'Agenzia spaziale italiana, «ci dobbiamo aspettare ancora moltissimo dalla missione Rosetta».