8 dicembre 2019
Aggiornato 08:30
Al via in Zambia

Arriva il web gratis di Facebook

Oggi il social network fondato da Mark Zuckerberg ha lanciato in Zambia l'iniziativa Internet.org, un'applicazione per Android e per i computer che fornisce gratis la possibilità di usare Facebook, Messenger, Wikipedia e il motore di ricerca Google.

NEW YORK - Da tempo Mark Zuckerberg continua a ripetere che Facebook ha tra i suoi obiettivi quello di portare Internet ai quei 5 miliardi di persone (l'85% della popolazione mondiale) che non hanno accesso alla Rete perché non possono permetterselo. Oggi il social network ha lanciato in Zambia l'iniziativa Internet.org, un'applicazione per Android e per i computer che fornisce gratis la possibilità di usare Facebook, Messenger, Wikipedia e il motore di ricerca Google.

Dopo il Paese africano il programma sarà esteso in altri Paesi in via di sviluppo. Oltre a questo l'iniziativa in Zambia (che è stata fatta in partnership con la compagnia telefonica locale, Airtel) potrebbe portare i cittadini dello Stato a pagare altri servizi per esplorare il resto della Rete.

Dal 2010 Facebook Zero (che prevede accordi tra il social network e alcune compagnie telefoniche locali) porta la rete nei luoghi in cui altrimenti non sarebbe possibile avere accesso. Ora, la nuova app Internet.org (stretto invece con produttori di smartphone tra cui Samsung e Nokia) permette a molte più persone di usare il Web.

IN CANTIERE DRONI E SATELLITI - Internet.org sta anche lavorando alla produzione di droni e satelliti in grado di portare la Rete al 15% della popolazione che vive in zone remote in cui le infrastrutture fisiche usate negli altri Paesi non possono essere istallate. Tuttavia secondo molti osservatori l'iniziativa di Menlo park non rappresenta solo un gesto di altruismo: serve a Facebook per aumentare il numero dei suoi utenti attivi nel mondo, 1,32 miliardi, in aumento del 14% rispetto al 2013.

All'interno di questo quadro il manager di Internet.org, Guy Rosen, ha difeso il progetto, sostenendo che avrà un impatto positivo sui Paesi in via di sviluppo, portando conoscenza, migliorando l'educazione e le opportunità delle persone coinvolte. L'idea è quella di connettere alla Rete il il 9% della popolazione mondiale ogni anno. "Vogliamo che avvenga molto velocemente", ha detto Rosen.

Oltre a Facebook anche Google sta cercando di sviluppare programmi per un accesso globale alla rete: Project Loon è un esempio di questo sforzo. Il segnale sarà infatti portato in aree remote attraverso una serie di mongolfiere tecnologiche dotate di ripetitori. I primi test sono iniziati in Nuova Zelanda.