7 dicembre 2019
Aggiornato 13:00
La nuova sfida

Assange vs Google

La mente di Wikileaks definisce «l'ideologia di Google un prototipo chiaro e provocatorio dell'imperialismo tecnocratico, scritto da due dei suoi principali negromanti, Eric Schmidt e Jared Cohen, intenti a costruire un nuovo idioma per il potere globale degli Stati Uniti nel XXI secolo»

NEW YORK - Julian Assange si scaglia contro l'ideologia di Google, il «nuovo imperialismo» dell'era digitale. Il pretesto è appunto la pubblicazione di «Yhe New Digitial Age» che in un articolo tradotto in Italia da Repubblica la mente di Wikileaks definisce «un prototipo chiaro e provocatorio dell'imperialismo tecnocratico, scritto da due dei suoi principali negromanti, Eric Schmidt e Jared Cohen, intenti a costruire un nuovo idioma per il potere globale degli Stati Uniti nel XXI secolo».

I NUOVI RISCHI - Il nuovo idioma, scrive Assange, rispecchia «il legame sempre più stretto fra il dipartimento di Stato e la Silicon Valley, impersonato dal signor Schmidt, presidente esecutivo di Google, e dal signor Cohen, ex consulente di Condoleezza Rice e Hillary Clinton e ora direttore di 'Google Ideas'».
«The New Digital Age - scrive Assange - cerca di convincerci che la tecnologia è in grado di rimodellare i popoli e le nazioni del mondo, che lo vogliano o no, a immagine della superpotenza dominante. Questo libro è prima di ogni altra cosa il tentativo da parte di Google di presentarsi come il grande visionario geopolitico dell'America, l'unica azienda in grado di rispondere alla domanda 'In che direzione dovrebbe andare l'America?' Gli autori si caricano di buon grado sulle spalle il fardello dello smanettone bianco».