31 agosto 2025
Aggiornato 04:30
E' primavera ma sembra ancora inverno

Aria polare in arrivo, piogge e vento al centro nord

Le condizioni di maltempo persisteranno per gran parte della settimana. In Lombardia attenzione alle esondazioni. Allerta in Trentino

ROMA - E' primavera ma sembrerà ancora inverno o perlomeno autunno. Per domani, a causa di una discesa di aria polare sul Mediterraneo occidentale, su gran parte dell'Italia centro-settentrionale sarà meglio uscire di casa con l'ombrello. Le condizioni di maltempo persisteranno per gran parte della settimana, andando a interessare progressivamente anche le regioni meridionali; parallelamente si assisterà ad una sensibile diminuzione delle temperature. Le proiezioni del Dipartimento della Protezione Civile parlano chiaro.

E' previsto, si spiega, «il persistere di precipitazioni diffuse a carattere di rovescio o temporale di forte intensità, accompagnate da attività elettrica e da forti raffiche di vento su tutto il nord della Penisola e sulle regioni del centro, con particolare riferimento ai settori tirrenici e alla Sardegna». Le piogge arriveranno dalla mezzanotte di oggi sulla Lombardia, e la Regione ha emesso un «avviso di criticità» per rischio idrogeologico-idraulico e vento forte. Particolare allerta sino a mercoledì 5 maggio.

In base alle previsioni meteo elaborate da Arpa (Agenzia Regionale per la Protezione dell'Ambiente) Lombardia e Smr (Servizio Meteorologico Regionale) si prevede un area di bassa pressione che genererà intense perturbazioni su tutta la regione. Il report della Protezione Civile raccomanda inoltre di prestare attenzione ad eventuali frane ed esondazioni di corsi d'acqua, in particolare nel milanese. Sconsigliati inoltre i voli amatoriali e l'uso di impianti di risalita a fune in montagna.

Scatta, invece, domattina alle 7, e prosegue fino alle 20 di mercoledì 5 maggio, lo stato di allerta emesso dalla sala operativa unificata regionale della Toscana. In Trentino, per le forti piogge, è stato di allerta. Nell'avviso la Protezione civile prescrive, in particolare ai sindaci, di assicurare un controllo dei tombini e degli scoli delle acque piovane, nonché di disporre il controllo delle attrezzature dei servizi antincendi comunali. La stessa Protezione civile ha intensificato la reperibilità del servizio geologico, disponendo il monitoraggio continuativo dell'evoluzione meteorologica e dei corsi d'acqua.