17 settembre 2019
Aggiornato 02:00
La lotta al terrorismo

Spagna, sventato un secondo attentato a Cambrils nella notte

Alcuni dei terroristi uccisi a Cambrils, località turistica a sud di Barcellona, nell'attentato sventato dalla polizia qualche ora dopo quello nel capoluogo catalano indossavano delle cinture esplosive

BARCELLONA - Alcuni dei terroristi uccisi a Cambrils, località turistica a sud di Barcellona, nell'attentato sventato dalla polizia qualche ora dopo quello nel capoluogo catalano indossavano delle cinture esplosive. Lo hanno rivelato i Mossos d'Esquadra, la polizia regionale della Catalogna, che ha detto che sta lavorando sull'ipotesi che l'attacco di Cambrils e quello di ieri a Barcellona, dove almeno 13 persone sono morte, abbiano la stessa matrice. Tutte e cinque le persone a bordo dell'auto che ha falciato la folla sono state abbattute dagli agenti: quattro «sospetti terroristi» sono morti sul colpo, uno è deceduto a seguito delle lesioni riportate.

«I sospetti terroristi circolavano a bordo di un'Audi A3 e hanno travolto diverse persone prima di sbattere contro una pattuglia dei Mossos d'Esquadra, dopo di che è scattato il conflitto a fuoco», ha annunciato un portavoce del governo regionale. «Tra la mezzanotte e mezzanotte e mezza, eravamo sul lungomare sulla spiaggia. Abbiamo sentito dei colpi e abbiamo pensato 'devono essere petardi', ma si trattava di spari», ha raccontato Markel Artabe, 20 anni, che lavora in un ristorante di Cambrils. «Ho visto uno straniero ucciso da una pallottola alla testa, i suoi amici gridavano Help, ho visto anche altri morti che sembravano essere dei terroristi perchè indossavano cinture esplosive».

La polizia ha fatto sapere sul suo profilo Twitter di considerare questo attentato legato a quello che ha provocato tredici morti e un centinaio di feriti, di almeno diciotto diverse nazionalità, ieri pomeriggio a Barcellona. Collegata agli attentati sarebbe anche un'esplosione avvenuta ieri sera in una casa di Alcanar, circa 200 chilometri a sud di Barcellona, che ha ucciso una persona. Secondo la polizia regionale nell'abitazione si stava preparando una bomba. L'uomo alla guida del furgone noleggiato che ha 'puntato' le persone sulle Ramblas è riuscito a fuggire. Ma due sospetti sono stati arrestati in altre due località della Catalogna: si tratta di un marocchino, Driss Oukabir, e uno spagnolo.

Cinque delle sette persone, sei passanti e un poliziotto, ferite durante l'attacco a Cambrils, località turistica 120 chilometri a sud di Barcellona, restano ricoverate in ospedale. Lo hanno riferito i servizi di emergenza catalani su Twitter. Una è in condizioni giudicate critiche, due sono ritenute gravi e altrettante stabili, hanno specificato i servizi di emergenza. I Mossos d'Esquadra, le squadre di polizia regionale catalane, hanno arrestato una terza persona a Ripoll, in provincia di Girona, apparentemente legata agli attentati di ieri a Barcelona e Cambrils. Lo ha detto il ministro degli Interni della Catalogna Joaquim Forn, secondo quanto riferisce il sito di El Pais. Ieri altri due sospetti, uno spagnolo e un marocchino, sono stati arrestati dalla polizia in due località che si trovano rispettivamente a 100 e 200 chilometri da Barcellona. Ieri i Mossos hanno ucciso cinque assalitori che con un'auto si sono lanciati sul lungomare di Cambrils, località balneare nei pressi di Tarragona. Il guidatore del furgone che ha travolto la folla sulle Ramblas a Barcellona, uccidendo almeno 13 persone e ferendone un centinaio, sarebbe ancora in fuga.