24 ottobre 2019
Aggiornato 07:00
La ricostruzione

Attacco al London Bridge, mistero sui coltelli dalla lama rosa

Secondo il numero uno dell'anti-terrorismo britannico, gli attentatori avevano in mente un altro piano che avrebbe causato la morte di molte più persone ma non sono riusciti a metterlo in atto

LONDRA - Avrebbe voluto noleggiare un camion da 7 tonnellate e mezza come quelli di Nizza e Berlino, ben più grosso e pesante del van usato per gli attentati al London bridge e al Borough Market di Londra, sabato 3 giugno 2017; l'attentatore Khuram Shazad Butt, complice di Rachid Redouane e dell'italo-marocchino Youssef Zaghba, invece, ha avuto problemi con la carta di credito e ha dovuto ripiegare su un mezzo più piccolo. Sono le ultime novità emerse dall'inchiesta sul duplice attacco che ha causato 8 morti. La scientifica ha fatto sapere che nel furgoncino sono state trovate 13 bottiglie di vino con stracci attorno al collo, da riempire presumibilmente con liquido infiammabile per creare delle molotov e anche due fiamme ossidriche.

I coltelli da cucina usati per l'attacco
La polizia ha diffuso le foto del mezzo e del suo contenuto e sopratttutto dei misteriosi coltelli da cucina, marca "Ernesto", usati per l'attacco: hanno la lama in ceramica rosa forse per sfuggire ai controlli del metal detector e nastro adesivo o lacci di cuoio attorno al manico. Gli inquirenti vogliono saperne di più e hanno chiesto a chiunque avesse informazioni su di essi di farsi avanti. Il numero uno dell'anti-terrorismo britannico, Dean Haydon ha spiegato che se i terroristi avessero noleggiato il camion «l'effetto sarebbe stato ancora peggiore»

I terroristi volevano incendiare le molotov
Haydon ha anche ipotizzato che il commando, dopo essere sceso dal van per accoltellare i passanti volesse «risalire a bordo per incendiare le Molotov». Intanto, nella notte di sabato 10 giugno, la polizia britannica ha arrestato a Ilford, est di Londra, altri 2 uomini, di 27 e 28 anni, ritenuti vicini al commando degli attentatori e sospettati di pianificare altri atti terroristici. Sono 7, dunque, in tutto le persone fermate di recente nell'ambito delle indagini. Gli investigatori ritengono anche di aver trovato l'alloggio dove gli attentatori hanno preparato l'attacco. Nell'abitazione di Barking è stato trovato un Corano in inglese aperto sulla pagina in «cui si descrive il martirio».