23 giugno 2017
Aggiornato 14:00
Dopo le mosse in Siria di Trump

Siria, Putin: attacco con gas? Fake news. Mosca chiede indagine imparziale

Vladimir Putin non ci sta, e passa al contrattacco. Mosca chiede all'Onu un'indagine imparziale ed equilibrata sull'uso di armi chimiche nell'attacco di Ilib, per non fare la fine del 2003 con l'Iraq

MOSCA - Sulla Siria Putin non ci sta e passa al contrattacco. La Russia si appella all'Onu in vista di un'indagine imparziale ed equilibrata sull'uso di armi chimiche a Idlib, questa la richiesta del presidente russo dopo l'incontro con Sergio Mattarella, primo presidente occidentale giunto dopo il bombardamento chimico attribuito da tutti i nemici del regime di Bashar al Assad alle forze armate di Damasco e che ha giustificato il successivo attacco statunitense a una base aerea siriana.

Le informazioni di Mosca
Mosca, ha poi aggiunto Vladimir Putin, ha ottenuto informazioni sul fatto che in Siria si stanno preparando nuove provocazioni con presunti attacchi chimici. «Abbiamo informazioni provenienti da varie fonti secondo cui tali provocazioni, non è possibile definirle in modo diverso, stanno per essere preparate in altre regioni della Siria, dove si sta cercando di organizzare l'impiego di qualche sostanza tossica per poi accusare le autorità di Damasco» ha detto Putin, rispondendo alle domande di un giornalista russo.

Come l'Iraq nel 2003
Il presunto attacco a Idlib con armi chimiche e attribuito al regime di Assad ricorda i giorni del 2003, ha sottolineato il presidente russo, quando la scoperta di presunte armi chimiche in Iraq e la successiva invasione statunitense provocò la distruzione del paese e la conseguente nascita dell'Isis. Un copione già visto, ha concluso Putin.