23 giugno 2017
Aggiornato 13:30
Restano i duri contrasti emersi dopo l'attacco Usa alla Siria

Usa-Russia, tensione all'incontro tra Lavrov e Tillerson

La visita del segretario di Stato Rex Tillerson a Mosca è stata inaugurata da toni duri e tesi da entrambe le parti

MOSCA - Le relazioni tra Stati Uniti e Russia stanno segnando il minimo storico dalla fine della Guerra fredda. Con la presidenza Trump, ha dichiarato Vladimir Putin in un'intervista al canale tv Mir nel giorno della visita a Mosca del segretario di Stato americano Rex Tillerson, il livello di fiducia da parte russa nei confronti di Washington è tutt'altro che migliorato, anzi è peggiorato.

Prove
Dal canto suo, l'11 aprile un funzionario della sicurezza nazionale della Casa bianca, in un briefing con i giornalisti a proposito del presunto attacco con armi chimiche che sarebbe stato condotto dalle forze di Damasco il 4 aprile scorso, ha dichiarato che prove mostrano come la Siria abbia preparato l'attacco con armi chimiche nella base che condivide con le forze russe e che la Russia ha cercato di coprire l'attacco con una campagna di disinformazione. Accuse seccamente rimandate al mittente dal portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, citato da Ria Novosti. Che ha anche definito assurda la richiesta di prendere le distanze dal presidente siriano Bashar Al Assad.

Il destino di Assad
Assad resta oggi il presidente siriano eletto, ricorda Peskov, e quindi legittimo dal punto di vista del diritto internazionale, mentre l'esercito che dirige partecipa alla lotta contro i terroristi islamisti che occupano buona parte del territorio siriano. Per cui, prendere le distanze da Assad significa in realtà chiedere di lasciare campo libero ai terroristi.

La cautela di Lavrov e di Tillerson
Alla luce di questo scenario di fondo, si comprende la guardinga cautela del ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov, nell'avviare a Mosca l'atteso incontro con il segretario di Stato Usa Rex Tillerson. «Per noi è importante capire la posizione degli Stati Uniti e le vere intenzioni di questa amministrazione e speriamo oggi di ottenere risposte concrete» ha detto Lavrov che, secondo quanto riportato dalle le agenzie di stampa russe, avrebbe poi aggiunto che le azioni statunitensi e l'attacco illegale alla Siria sono molto preoccupanti. Non meno cauta anche se obliquamente non amichevole, pur se incartata nel felpato linguaggio della diplomazia, la risposta di Tillerson: «Ci auguriamo uno scambio di vedute aperto, franco e sincero che permetta da adesso in poi di definire meglio le relazioni tra Stati Uniti e Russia», ha dichiarato il segretario di Stato statunitense.