20 gennaio 2020
Aggiornato 06:00
Pentagono: l'attacco ha distrutto un quinto degli aerei di Assad

Siria, gli Usa pronti ad «altre azioni» se Assad farà uso di gas

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump si riserva la possibilità di ulteriori azioni sul modello di quella appena lanciata contro una base aerea del regime di Damasco

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WASHINGTON - Il cambio di strategia sembra piacere a Donald Trump. Dopo avere deciso un attacco missilistico sulla Siria, smentendo così tutte le prese di posizione assunte durante la campagna elettorale, il presidente degli Stati Uniti si riserva la possibilità di ulteriori azioni sul modello di quella lanciata contro una base aerea del regime di Damasco a seguito dell'attacco chimico del 4 aprile scorso che, secondo Washington, sarebbe stata compiuto dalla caccia siriana.

Obiettivo: sconfiggere l'Isis
Nel consueto incontro con la stampa Sean Spicer, portavoce dell'amministrazione Trump, ha spiegato che l'obiettivo è sconfiggere l'Isis e creare un contesto per avere una nuova leadership in Siria: «Non riesco a immaginare una Siria stabile e in pace con il presidente Assad ancora al potere» ha aggiunto. «Quando si vedono neonati e bambini colpiti con i gas e con bombe imbottite di frammenti metallici sei spinto immediatamente all'azione» ha detto Spicer. «Ritengo che il presidente abbia chiarito molto bene che se quelle azioni dovessero continuare, la possibilità di ulteriori rappresaglie verrà presa in seria considerazione dagli Stati Uniti» .

Le conseguenze del raid americano
Intanto, secondo quanto affermato dal ministro della Difesa statunitense James Mattis, l'incursione sulla base aerea siriana di al-Shayrat avrebbe distrutto un quinto della flotta di caccia-bombardieri di cui dispone il regime di Damasco.

La valutazione del ministero della Difesa
La valutazione del ministero della Difesa è che il bombardamento abbia provocato il danneggiamento o la distruzione di depositi di carburante e di munizioni, ridotto la capacità di difesa aerea e la quota di velivoli operativi del 20% ha reso noto Mattis in un comunicato diffuso dal Pentagono. «Il governo siriano ha perso la capacità di rifornire o riarmare i propri aerei nella base di Shayrat e a questo punto l'utilizzo della pista di decollo o di atterraggio è di scarso interesse militare», conclude il comunicato che mette in guardia Damasco dall'utilizzare di nuovo armi chimiche.