'Prima si tratta l'uscita, poi gli accordi commerciali'

Brexit, Tusk stoppa May: no ad accordi paralleli a quelli commerciali

Il presidente dell'Unione Europea, Donald Tusk, da Malta ha presentato le linee guida per i negoziati, in cui vengono ribaditi due principi cardine: fermezza e compattezza

LA VALLETTA - L'Unione europea fa la sua prima mossa della complicata partita a scacchi con la Gran Bretagna sulla Brexit. Il presidente dell'Unione Europea, Donald Tusk, da Malta ha presentato le linee guida per i negoziati, in cui vengono ribaditi due principi cardine: fermezza e compattezza. "L'avvio di lavori paralleli su tutte le questioni allo stesso tempo, come suggerito da qualcuno nel Regno Unito, non accadrà", ha detto Tusk, respingendo da subito la richiesta del primo ministro britannico May di avviare i negoziati sulla Brexit in parallelo a quelli su un futuro accordo commerciale.

I prossimi due anni si annunciano densi di negoziati lunghi e complessi
Se a questo si aggiunge che i 27 all'unanimità, caso raro, hanno respinto la possibilità di accordi commerciali bilaterali, i prossimi due anni si annunciano densi di negoziati lunghi e complessi. Sempre che davvero bastino due anni per sbrogliare i tanti nodi di un divorzio che è per tutti un salto nel buio. E se ci fosse una proroga, plausibile e possibile se entrambe le parti fossero d'accordo, allora bisognerebbe valutare tutto su un orizzonte così ampio da non lasciare certezze. Cambiamenti politici interni, possibili vicoli ciechi nelle trattative, potrebbero anche innescare una clamorosa retromarcia.

I negoziati potrebbero anche fallire
L'Europa d'altronde ha già fatto sapere di aver messo in conto anche la possibilità che i negoziati falliscano. "Noi dobbiamo anche essere sicuri che il Regno Unito onori tutti i suoi impegni finanziari che ha preso come Stato membro", ha detto Tusk, consapevole che tutto potrebbe cambiare. E allora a Londra non resterebbe che andarsene sbattendo la porta senza alcun accordo, un'alternativa drastica che scatenerebbe il caos da una parte all'altra della Manica.