Clima teso

Usa, Tillerson in Messico. Videgaray: non accettiamo imposizioni unilaterali

Il Segretario di Stato Usa Rex Tillerson è in Messico, per una serie di incontri ufficiali con il suo omologo massicano Luis Videgaray e il presidente Enrique Pena Nieto

CITTA' DEL MESSICO - Il Segretario di Stato americano, Rex Tillerson è in Messico, per una serie di incontri ufficiali con il suo omologo massicano Luis Videgaray e il presidente Enrique Pena Nieto, che dovrebbe servire a distendere un po' la tensione venutasi a creare con gli Stati Uniti, all'indomani di due direttive volute da Trump in base alle quali milioni di persone sono a rischio rimpatrio.

No a imposizioni unilaterali
Videgaray, dal canto suo, non le manda a dire e affronta l'argomento a piè fermo. «Il governo e il popolo messicani non accettaranno mai imposizioni unilaterali da un un altro Paese - ha detto - e non esiteremo a rivolgerci alle organizzazioni internazionali, a partire dalle Nazioni Unite, per il rispetto del diritto internazionale, la difesa dei diritti umani, della libertà e di un giusto processo per i messicani all'estero».

Dialogo robusto e incredibile
La Casa Bianca, però, sull'onda dei «fatti alternativi» famosi sin dalle prime ore dell'insediamento di Trump, sembra non volere riconoscere il reale stato delle relazioni tra i due Paesi confinanti e il portavoce, Sean Spicer, parla di relazioni «fenomenali», dicendosi convinto che «il governo messicano dirà altrettanto». Perché per lui «il dialogo tra le due nazioni è robusto e incredibile».

Clima tutt'altro che sereno
Al contrario, però, il clima della visita in Messico di Tillerson e del segretario americano alla Sicurezza interna, John Kelly, almeno nelle premesse, sembra tutt'altro che sereno e per ora è escluso un improbabile incontro tra Trump e Pena Nieto.