17 ottobre 2019
Aggiornato 07:00
Dopo la raccolta firme di un milione di persone

Gb, un milione di firme contro Trump. Ma Theresa May rifiuta di cancellare la visita di Stato

Non sono bastate più di un milione di firme e migliaia di persone in piazza a Londra e Manchester a far tornare il Primo ministro britannico Theresa May sui suoi passi. La premier non ha neanche preso in considerazione l'ipotesi di annullare la visita di Stato di Donald Trump

LONDRA - Non sono bastate più di un milione di firme e migliaia di persone in piazza a Londra e Manchester a far tornare il Primo ministro britannico Theresa May sui suoi passi. La premier non ha neanche preso in considerazione l'ipotesi di annullare la visita di Stato di Donald Trump, nonostante la petizione firmata da un milione di britannici che chiede il ritiro dell'invito dopo il controverso decreto anti-immigrazione del presidente americano.

May deve fare i conti con una parte del suo partito
Già sotto pressione per i suoi stretti rapporti con Trump, May deve fare i conti anche con una parte del suo stesso partito conservatore che si oppone a questa visita che vedrebbe Trump ricevere gli onori del Parlamento e della regina Elisabetta II. Downing Street ha ribadito che la premier, pur non essendo d'accordo con il bando di Trump ai rifugiati e ai cittadini di sette Paesi musulmani, rifiuta categoricamente l'idea di cancellare la visita.

"Usa nostro fedele alleato"
"Il Primo ministro ha esteso un invito a Trump da parte della regina ed è stata molto contenta di averlo fatto. Gli Stati Uniti sono uno dei nostri più fedeli alleati e non vediamo l'ora di ospitare il presidente", ha chiarito secco un portavoce della premier. Anche il ministro degli esteri Boris Johnson ha difeso la decisione. May ha annunciato la visita di Stato di Trump durante l'incontro con il presidente Usa di venerdì alla Casa Bianca nel corso del quale i due leader hanno sottolineato le "speciali relazioni" fra i due Paesi e concordato un rafforzamento dei rapporti commerciali dopo il divorzio di Londra dall'Ue.