26 giugno 2017
Aggiornato 16:00
Il presidente eletto twitta, il suo portavoce corregge il tiro

Trump: l'arsenale nucleare Usa deve essere fortemente ampliato

Il presidente eletto Donald Trump sostiene che l'arsenale nucleare degli Stati Uniti vada fortemente ampliato finché il mondo non mostrerà buon senso sul nucleare

NEW YORK - Il presidente eletto Donald Trump sostiene che l'arsenale nucleare degli Stati Uniti vada «fortemente ampliato finché il mondo non mostrerà buon senso sul nucleare». Parole che rappresentano una inversione di rotta rispetto a decenni di riduzione promossa anche dal suo predecessore Barack Obama, che in un discorso famoso tenuto a Praga nel 2009 invitò all'eliminazione delle armi nucleari. Forse il tweet di Trump è una risposta a Vladimir Putin, che a sua volta ha dichiarato di volere rafforzare l'arsenale a disposizione di Mosca.

Proliferazione nucleare
Il portavoce di Trump, James Miller, tuttavia, si è affrettato a correggere il tiro, specificando che il presidente eletto «si riferiva alla minaccia di una proliferazione nucleare e al bisogno fondamentale di prevenirla, in particolare tra le organizzazioni terroristiche e tra i Paesi instabili».

Il tweet di Trump
Ma a Trump, si sa, piace twittare e non smettere mai di far discutere. Così, solo qualche ora più tardi ha twittato anche di voler rivedere l'impegno statunitense nel programma F-35 (al quale partecipa anche l'Italia), a causa dei costi eccessivi del super caccia e di aver chiesto alla Boeing un preventivo per un equivalente F-18 Super Hornet. Il risultato è stato un crollo del 2% in borsa del titolo Lockeed Martin e un balzo dell'1% di quello Boeing.