29 settembre 2020
Aggiornato 11:30
I passeggeri ritrovano le valigie lasciate durante l'attentato

A Bruxelles nell'hangar con i bagagli abbandonati all'aeroporto

Nei momenti di panico, durante le esplosioni, nessuno ha pensato ai propri affetti personali, qualcuno ha lasciato anche documenti e cose indispensabili per scappare velocemente fuori, e per questi primi giorni si è arrangiato come ha potuto, ma almeno si è salvato.

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BRUXELLES - Già quando hanno sentito la prima esplosione all'aeroporto di Zaventem di Bruxelles hanno iniziato a correre verso l'uscita lasciando i loro bagaglI. E così hanno fatto anche gli altri passeggeri presenti nello scalo che sono riusciti a salvarsi dall'attentato del 22 marzo, scortati fuori dalle forze dell'ordine e dagli addetti alla sicurezza. Quelle centinaia di bagagli incustoditi sono stati raccolti in un hangar e solo ora le compagnie aeree hanno informato i viaggiatori che possono andarli a recuperare.
«Qui ci sono tutti i bagagli già imbarcati sugli aerei in partenza, quelli che avevano fatto il check-in, i bagagli a mano e gli altri rimasti a terra incustoditi - ha spiegato la portavoce della Brussels Airlines - non sono ancora tutti ma almeno le persone possono iniziare a recuperare le proprie cose, c'è anche una lista online di quelli che al momento abbiamo raccolto».

Qualcuno ha lasciato anche i documenti
Nei momenti di panico, durante le esplosioni, nessuno ha pensato ai propri affetti personali, qualcuno ha lasciato anche documenti e cose indispensabili per scappare velocemente fuori, e per questi primi giorni si è arrangiato come ha potuto, ma almeno si è salvato.
«Ci hanno detto di evacuare rapidamente l'aeroporto attraverso le uscite di sicurezza - racconta una donna che stava partendo per Tel Aviv - ma ci hanno detto di lasciare tutto lì, io ho preso solo il mio cellulare e il passaporto, ed ora eccoci qui a riprendere i nostri bagagli ma non sappiamo quando potremo ripartire».