20 maggio 2022
Aggiornato 18:30
La crisi Ucraina

Washington avverte Mosca: «In Ucraina ha 2 strade davanti, diplomazia o conflitto»

Secondo Afp gli Stati Uniti hanno approvato le richieste dei paesi baltici di spedire armi di fabbricazione americana in Ucraina. Mentre la Russia ha annunciato ampie esercitazioni navali in diverse parti del mondo questo mese

Il Presidente russo, Vladimir Putin
Il Presidente russo, Vladimir Putin Foto: kremlin.ru

«La Russia continua ad aumentare le sue minacce all'Ucraina» ma questa crisi non riguarda le armi, ma «la sovranità» di uno stato. Lo ha detto il segretario di Stato Antony J. Blinken, da Berlino, citando non soltanto la «retorica bellicosa» ma anche «l'accumulo di truppe al confine, compresa ora la Bielorussia».

Secondo Afp gli Stati Uniti hanno approvato le richieste dei paesi baltici di spedire armi di fabbricazione americana in Ucraina. Mentre Mosca ha annunciato ampie esercitazioni navali in diverse parti del mondo questo mese.

Blinken ha parlato ieri al telefono con il segretario generale della NATO Jens Stoltenberg, l'alto rappresentante dell'UE per gli affari esteri e la politica di sicurezza Josep Borrell e la presidenza dell'OSCE, rappresentata dal ministro della difesa polacco Mariusz Blaszczak.

«La Russia dice che il problema è la Nato: assurdo» ha detto Blinken. «Non è la Nato che ha invaso l'Ucraina, lo ha fatto la Russia» ha detto Blinken. «La Nato è una alleanza difensiva», ha aggiunto.

«Abbiamo deciso di inviare armi e altri aiuti (in Ucraina)», ha confermato all'Afp il ministro della Difesa lituano Arvydas Anusauskas, secondo il quale questa mossa mira a «dissuadere» la Russia da qualsiasi attacco.

Secondo Blinken ci sono due strade davanti alla Russia. «Il sentiero della diplomazia che può portare alla pace e alla sicurezza e il sentiero dell'aggressione che porta a un conflitto duro, conseguenze severe e biasimo internazionale».

Gli Sati Uniti secondo Blinken e i loro alleati continueranno a stare a fianco all'Ucraina. «Dico queste cose da Berlino, perchè penso che nessuna città può spiegare meglio le divisioni della Guerra fredda», ha dichiarato citando JFK: «siamo tutti berlinesi». Blinken incontra domani il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov a Ginevra.