2 aprile 2020
Aggiornato 22:00
La protesta

La polizia di Hong Kong si giustifica dopo lo sparo durante la protesta

Abbiamo fronteggiato manifestanti «estremamente violenti». È la prima volta che un vero proiettile viene sparato dall'inizio della crisi

Video Euronews

HONG KONG - La polizia di Hong Kong, che ieri è ricorsa agli idranti e ha sparato un colpo di pistola avvertimento, ha giustificato il suo operato, accusando i manifestanti filodemocratici - che portano avanti la loro protesta da oltre due mesi - di essere «estremamente violenti». I disordini di domenica nella periferia di Tsuen Wan sono stati tra i più violenti dall'inizio del movimento antigovernativo a giugno. Il territorio attraversa la sua crisi politica più grave da quando Londra lo ha restituito alla Cina nel 1997. Il movimento mostra pochi segni di indebolimento contro il governo filopechinese che a sua volta non sembra intenzionato a fare concessioni.

Manifestanti violenti

«Manifestanti estremamente violenti hanno deviato dal percorso iniziale, intralciando strade, compiendo atti vandalici contro negozi e tunnel, lanciando molotov e mattoni contro gli agenti», ha reso noto, in un dettagliato comunicato, la polizia. La notte di domenica, un gruppo di agenti di polizia è stato bloccato da alcuni manifestanti armati di mattoni che li hanno minacciati, hanno detto le forze dell'ordine.

Colpo di avvertimento

Un poliziotto è caduto a terra sotto una pioggia di colpi e questo ha indotto sei suoi colleghi a estrarre le pistole e, ha spiegato il comunicato, «non avendo altra scelta, un colpo di avvertimento è stato sparato in aria». È la prima volta che un vero proiettile viene sparato dall'inizio della crisi, uno sviluppo che fa temere che la crisi stessa possa aggravarsi.

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