17 ottobre 2019
Aggiornato 17:30
Gran Bretagna

Brexit, Johnson: visto accelerato per i «migliori cervelli»

In modo da permettere alla Gran Bretagna di «continuare ad essere una superpotenza scientifica» anche dopo la Brexit

Il Premier britannico, Boris Johnson
Il Premier britannico, Boris Johnson ANSA

LONDRA - Il premier britannico Boris Johnson ha proposto una corsia preferenziale per la concessione di visti a favore dei «migliori cervelli», in modo da permettere alla Gran Bretagna di «continuare ad essere una superpotenza scientifica» anche dopo la Brexit. Secondo quanto comunicato da Downing Street il dispositivo annunciato da Johnson potrebbe prevedere dei criteri per una concessione quasi automatica, o revocare il tetto previsto per i «talenti eccezionali» (attualmente un massimo di duemila persone).

Superpotenza scientifica anche dopo la Brexit

«Voglio che la Gran Bretagna continui ad essere una superpotenza scientifica mondiale e nel momento in cui lasceremo l'Ue sosterremo la scienza e la ricerca perchè la comunità scientifica abbia la possibilità di esportare la nostra innovazione nel mondo», ha dichiarato Johnson. La Brexit rischia tuttavia di rappresentare un colpo durissimo per la ricerca scientifica britannica a causa del futuro incerto dei ricercatori attualmente impegnati nei progetti finanziati dall'Ue, che potrebbero essere costretti a lasciare il Paese dopo il 31 ottobre; quelli britannici poi potrebbero venire esclusi dai prossimi progetti europei.

Johsnon revoca ferie a consiglieri speciali in vista Brexit

Downing Street ha revocato le ferie a tutti in consiglieri del governo britannico fino al 31 ottobre, alimentando le voci secondo le quali il premier Boris Johnson avrebbe intenzione di convocare elezioni anticipate all'indomani dall'uscita dall'Unione Europea. Come riferisce il quotidiano britannico The Guardian non è chiaro se il fronte anti-Brexit in Parlamento sia in grado di evitare il ricorso alle urne nel caso in cui Johnson venisse sfiduciato, dati i contrasti fra il Labour e i Liberal-democratici su un eventuale governo di unità nazionale.

Sterlina ai mini

Oggi la sterlina è scesa ai minimi da 31 mesi a questa parte nei confronti del dollaro (degli ultimi due mesi rispetto all'euro), dopo i nuovi dati sull'andamento dell'economia, che hanno inaspettatamente certificato una contrazione del pil (-0,2%) nel secondo trimestre, primo segno negativo da fine 2012.