26 giugno 2019
Aggiornato 09:30
Difesa

Stoltenberg: «La NATO si prepari a un mondo con più missili russi»

Il Segretario Generale della NATO: «Chiediamo alla Russia di ritornare al rispetto del trattato Inf. Allo stesso tempo dobbiamo essere preparati per un mondo senza il trattato Inf e con più missili russi»

Il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg
Il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg ( ANSA )

SOFIA - La Nato deve prepararsi a un mondo «con più missili russi» anche se l'Alleanza atlantica sta cercando di salvare il trattato nucleare sui missili a medio raggio (Inf) e di evitare una nuova corsa agli armamenti nucleari. «Chiediamo alla Russia di ritornare al rispetto del trattato Inf. Allo stesso tempo dobbiamo essere preparati per un mondo senza il trattato Inf e con più missili russi», ha detto oggi il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, dopo un incontro a Sofia con il primo ministro bulgaro Boyko Borissov.

Le «accuse» americane ai russi

Gli Stati Uniti hanno annunciato all'inizio di febbraio il loro ritiro dal trattato Inf sulle armi nucleari a medio raggio, firmato nel 1987 nel mezzo della Guerra Fredda per ridurre i rischi di un confronto su vasta scala. Washington ha accusato la Russia di violare il trattato.

Non vogliamo una nuova corsa agli armamenti

Da parte sua, Mosca ha sospeso la sua partecipazione al trattato, denunciando le «accuse inventate» statunitensi. La Russia ha anche confermato l'intenzione di sviluppare nuovi missili terresti in due anni. «Questo trattato è stato capace di controllare le armi per decenni, la Nato non vuole una nuova Guerra fredda, non vogliamo una nuova corsa agli armamenti», ha commentato Stoltenberg.

Il ruolo della Bulgaria

Il primo ministro bulgaro, che riceverà la sua controparte russa Dmitry Medvedev all'inizio della settimana prossima, ha detto da parte sua che intende «usare tutta la forza della diplomazia per non entrare in una corsa agli armamenti. Non solo la Bulgaria non è il cavallo di Troia della Russia nella Nato, ma è uno dei membri più disciplinati e fedeli dell'Alleanza», ha detto Borissov, mentre la Bulgaria, che è anche membro dell'Ue, mantiene forti legami economici e storici con Mosca.

Un nuovo gasdotto

Sofia dipende quasi interamente dalla Russia per il suo consumo di energia. La Bulgaria si sta preparando a costruire un nuovo gasdotto che attraverserà il suo territorio dal confine turco alla Serbia, al fine di beneficiare del transito del gas russo attraverso il futuro gasdotto Turkish Stream.