23 febbraio 2019
Aggiornato 07:30
Relazioni internazionali

Canada-Cina, negoziati per accordo di libero scambio sono a un punto morto

Dall'arresto a Vancouver, lo scorso 1 dicembre su richiesta degli Stati Uniti, della direttrice finanziaria del colosso cinese delle telecomunicazioni Huawei, i rapporti diplomatici tra Pechino e Ottawa sono precipitati

Il primo ministro canadese Justin Trudeau
Il primo ministro canadese Justin Trudeau ANSA

OTTAWA - Le discussioni esplorative tra Ottawa e Pechino in vista di un trattato di libero scambio sono a un punto morto, dalla crisi diplomatica nata con l'arresto a Vancouver di un importante dirigente del gruppo cinese Huawei. Lo ha confidato l'ambasciatore canadese in Cina.

Il primo ministro canadese Justin Trudeau e il suo omologo cinese Li Keqiang avevano lanciato a Montreal, nel settembre 2016, discussioni esplorative con l'obiettivo di firmare un accordo di libero scambio, che dovrebbe permettere di raddoppiare il commercio bilaterale entro il 2025.

«Non abbiamo scuse, dobbiamo riuscire a lanciare questa collaborazione win-win», aveva all'epoca affermato Li, sottolineando la «reciproca fiducia politica» tra i due governi e promettendo addirittura un «decennio dorato». Ma dall'arresto a Vancouver, lo scorso 1 dicembre su richiesta degli Stati Uniti, della direttrice finanziaria del colosso cinese delle telecomunicazioni Huawei, i rapporti diplomatici tra Pechino e Ottawa sono precipitati.

La Cina, in particolare, ha successivamente arrestato due canadesi e ne ha condannato a morte un terzo, assicurando comunque che queste misure non erano legate alla vicenda Huawei.

In questo contesto, discutere di un accordo di libero scambio «non è in programma in questo momento», ha dichiarato alla stampa l'ambasciatore canadese in Cina, John McCallum. In passato, «abbiamo discusso di libero scambio con la Cina», ha riconosciuto.

Tuttavia, «non sono stati aperti» negoziati formali e visto il clima attuale «non è affatto qualcosa a cui pensiamo al momento». La «mia priorità è ottenere la liberazione dei due canadesi e arrivare a risparmiare la vita del terzo», ha osservato McCallum. La Cina, seconda economia mondiale, non ha al momento alcun trattato di scambio con Paesi occidentali.