25 aprile 2019
Aggiornato 21:30
Russiagate

Lo scoop di BuzzFeed su Trump è «inesatto»

Lo ha detto un portavoce dell'ufficio del procuratore speciale Robert Mueller. Il Presidente Trump: «Cohen mente per ridurre la sua pena detentiva»

Il Presidente americano, Donald Trump
Il Presidente americano, Donald Trump ( ANSA )

NEW YORK - «Sono inesatte» le accuse riguardanti l'ex avvocato personale di Donald Trump, Michael Cohen, contenute in un articolo-bomba del sito BuzzFeed. Lo ha detto un portavoce dell'ufficio del procuratore speciale Robert Mueller. «La descrizione da parte di BuzzFeed di certe dichiarazioni rese all'ufficio del procuratore speciale, e la caratterizzazione dei documenti e delle testimonianze ottenute da questo ufficio, riguardanti la testimonianza di Michael Cohen davanti al Congresso sono inesatte», ha indicato il portavoce di Mueller. BuzzFeed aveva scritto, poggiandosi su fonti anonime di polizia, che Trump aveva chiesto a Cohen di mentire nel corso dell'audizione al congresso del 2017, a proposito di un progetto immobilare in Russia.

Trump: «Cohen mente per ridurre la sua pena detentiva»

Michael Cohen «sta mentendo per ridurre la sua pena detentiva!». Lo ha scritto su Twitter il presidente statunitense, Donald Trump, rispondendo apparentemente alle accuse contenute in un articolo di BuzzFeed, secondo cui lui avrebbe ordinato a Cohen, all'epoca suo avvocato personale, di mentire al Congresso sulle trattative per costruire una Trump Tower a Mosca. Trump non spiega di cosa stia accusando Cohen e si limita poi a riportare quanto ascoltato su Fox News: «Non dimenticate, Michael Cohen è già stato condannato per falsa testimonianza e frode e, questa settimana, il Wall Street Journal ha scritto che potrebbe aver rubato decine di migliaia di dollari». In questo caso, si fa riferimento ai soldi che Cohen si sarebbe fatto rimborsare dalla società di Trump, ma che non avrebbe interamente versato all'uomo che li avrebbe dovuti ricevere; secondo il quotidiano, Cohen aveva chiesto all'uomo di manipolare dei sondaggi in favore di Trump, prima della campagna elettorale.

Ivanka Trump: «Coinvolta in minima parte nell'affare Tower a Mosca»

Ivanka Trump, figlia e consigliera del presidente statunitense Donald, ha negato di aver ricoperto un ruolo significativo nei negoziati per la possibile costruzione di una Trump Tower a Mosca durante la scorsa campagna elettorale presidenziale, come invece emerso da un articolo di BuzzFeed. Secondo le fonti del sito d'informazione, lei, il fratello Donald Jr. e il padre sarebbero stati costantemente aggiornati dall'avvocato Michael Cohen sugli sviluppi delle trattative, durante la campagna elettorale. Nell'articolo si sostiene che Trump abbia poi ordinato a Cohen di mentire al Congresso sugli affari a Mosca; Cohen affermò che le trattative si conclusero nel gennaio 2016, mentre andarono avanti ancora per diversi mesi. In una nota diffusa da un portavoce, Ivanka Trump ha fatto sapere di «essere stata coinvolta solo minimamente» nell'affare.