16 giugno 2019
Aggiornato 18:00
Attentato Strasburgo

La caccia all'uomo è finita: il terrorista di Strasburgo freddato in un blitz delle forze speciali

L’uomo è stato abbattuto nella rue du Lazaret, dove era presente un ingente dispositivo di sicurezza, dopo aver sparato su un gruppo di agenti che hanno risposto al fuoco

STRASBURGO - La caccia all’uomo è finita: è stato ucciso dalla polizia francese Chérif Chekatt, responsabile dell’attentato di martedì a Strasburgo. Lo hanno preso nel quartiere di Neudorf. Lo hanno reso noto fonti vicine all’inchiesta. L’uomo è stato abbattuto nella rue du Lazaret, dove era presente un ingente dispositivo di sicurezza, dopo aver sparato su un gruppo di agenti che hanno risposto al fuoco. Il bilancio delle vittime dell’attentato di martedì è di tre morti e cinque feriti gravi; Chekatt, pur ferito a un braccio, era riuscito a darsi alla fuga a bordo di un taxi. Nelle 48 ore successive all'attacco, Chekatt non aveva mai lasciato Strasburgo, ma si era rifugiato nel suo quartiere dove, secondo alcune fonti, potrebbe aver goduto di appoggi e potrebbe essersi fatto curare la ferita al braccio che si era procurato nello scontro a fuoco con la polizia durante l'attentato.

Arrestati genitori e fratelli
Intanto uno dei fratelli, Sami Chekatt, 34 anni, è stato arrestato in Algeria nell'ambito di un mandato internazionale per associazione di stampo terroristico emesso dopo la sparatoria di martedì sera. Lo scrive il quotidiano Le Parisien, che afferma che Cherif era schedato in Francia come pericoloso e a rischio radicalizzazione. Gli inquirenti vogliono sapere se Sami fosse al corrente del progetto del fratello o se abbia avuto un ruolo logistico nell'attacco. Nelle ore successive all'attacco anche i genitori e due fratelli di Cherif, Malek e Elias, sono stati arrestati. Ieri sera sono stati interrogati a lungo dalla polizia giudiziaria e dell'antiterrorismo. Mercoledì una quinta persona è stata arrestata, un amico di Chekatt che l'avrebbe ospitato il giorno prima del passaggio all'azione.

La rivendicazione dell'Isis
Poche ore dopo la morte di Chekatt, l'Isis ha rivendicato l'attentato di Strasburgo: «E' un soldato dello Stato islamico» che ha risposto alla richiesta di «colpire obiettivi della coalizione». La pista di un attentato di matrice islamica era stata peventata dopo la testimonianza resa dal tassista costretto a trasportare Chekatt dal luogo dell'attentato fino a Neudorf. L'uomo aveva infatti raccontato che il killer aveva detto di aver ucciso per «vendicare i fratelli morti in Siria». Circa una possibile affiliazione all'Isis frena perà il ministro Castaner. «Al momento non c'è nulla che dimostri che facesse parte di una rete o che abbia avuto protezioni particolari». Tuttavia, ha aggiunto Castaner, «l'inchiesta non è chiusa».