15 dicembre 2018
Aggiornato 19:00

Immigrazione, l'Ue si arrende: addio alle guardie di frontiera per fermare i profughi

Abbandonato il piano di 10.000 uomini ai confini europei entro il 2020. La presidenza austriaca: «In queste condizioni non è fattibile»

Migranti alla frontiera tra Serbia e Ungheria
Migranti alla frontiera tra Serbia e Ungheria (Claudio Accogli | ANSA)

BRUXELLES - Il piano dell'Unione europea di creare una forza di polizia di frontiera e di guardia costiera da 10.000 uomini in due anni «non è fattibile». Lo stop arriva dalla presidenza austriaca dell'Ue. «L'obiettivo della Commissione con queste cifre fisse di 10.000 uomini entro il 2020 va al di là della portata di ciò che è fattibile», ha detto alla stampa il ministro dell'Interno austriaco Herbert Kickl, che ha ospitato un incontro dei ministri dell'Interno sui piani per gestire i flussi migratori. 

Come cambierà il piano anti-immigrazione
Per questo motivo, «stiamo valutando dei compromessi», ha aggiunto il ministro, senza fornire ulteriori dettagli. «Non abbiamo niente da guadagnare scrivendo 10.000 sulla carta se poi non ci sono veramente, ed è per questo motivo che il calendario è stato rivisto», ha proseguito Kickl, riferendo quindi di una «crescita graduale» della forza nel corso dei prossimo bilancio Ue del 2021-2027, attualmente in fase di negoziato.

Il piano «è stato abbandonato»
Un diplomatico Ue ha detto alla France presse che è «abbastanza giusto dire» che l'Ue ha «abbandonato il piano» per raggiungere l'obiettivo di 10.000 uomini, sostenendo che «per ora non è realistico». Alcuni Stati membri, come Italia, Grecia e Spagna, hanno espresso il timore che il piano possa erodere il loro diritto di controllare i confini nazionali, mentre altri, come la Polonia, hanno dichiarato che il finanziamento di questa forza potrebbe ridurre i fondi disponibili per strade e altri progetti infrastrutturali.