27 settembre 2022
Aggiornato 00:00
Immigrazione

L'ordine di Trump ai soldati Usa: «Sparare contro i migranti al confine»

Dal governo il via libera a «eseguire attività protettive militari»: uso della forza «anche letale, se necessaria», controllo della folla e detenzione temporanea

STATI UNITI - I soldati statunitensi inviati al confine con il Messico sono stati autorizzati all'uso della forza per proteggere gli agenti federali che controllano la frontiera. L'aumento dell'autorità e dei poteri dei soldati è stata decisa dalla Casa Bianca con un provvedimento firmato dal capo di gabinetto, John Kelly, per fronteggiare l'arrivo di migliaia di migranti centroamericani in marcia verso gli Stati Uniti. Lo rende noto il sito Military Times. L'ordine governativo, voluto dal presidente Donald Trump, permette ai militari di «eseguire attività protettive militari, se ragionevolmente necessarie» per proteggere gli agenti al confine, inclusi «l'uso della forza (anche letale, se necessaria), il controllo della folla e la detenzione temporanea». Al momento, ci sono circa 5.900 soldati statunitensi e 2.100 guardie nazionali al confine con il Messico.

La prima volta nella storia degli Usa
Finora, richieste simili erano state respinte dal Pentagono, visto che entrerebbero in contrasto con il Posse Comitatus Act, una legge del 1898 che impedisce ai soldati di essere impegnati in operazioni di polizia sul suolo statunitense, a meno che non siano autorizzati espressamente dal Congresso. I militari hanno sempre il diritto di difendersi, ma la difesa di agenti al confine, in territorio statunitense, è una novità.

La motivazione: «Potrebbero causare incidenti e disordini»
Funzionari della Difesa hanno informato Military Times che l'ordine governativo è stato curato nei dettagli proprio per non risultare illegale. Kelly ha giustificato la decisione di fornire i militari di maggiore autorità perché ci sarebbero «prove credibili e informazioni d'intelligence» che indicano che le migliaia di migranti irregolari in marcia verso gli Stati Uniti «potrebbero provocare incidenti e disordini», minacciando l'incolumità degli agenti federali.