16 novembre 2018
Aggiornato 16:30

Aquarius in rotta verso Marsiglia chiede di attraccare: "E' colpa delle pressioni italiane"

Dopo l'annuncio della revoca dell'iscrizione nel registro di Panama, la nave Aquarius delle Ong Sos Méditerranée e Medici Senza Frontiere sta facendo rotta verso Marsiglia 
Migranti a bordo della nave Aquarius
Migranti a bordo della nave Aquarius (EPA/DOMENIC AQUILINA)

PARIGI - Dopo l'annuncio della revoca dell'iscrizione nel registro di Panama, la nave Aquarius delle Ong Sos Méditerranée e Medici Senza Frontiere (MSF) sta facendo rotta verso Marsiglia e chiede di potere attraccare: uno sviluppo che le organizzazioni non governative che gestiscono l'imbarcazione attribuiscono alle pressioni del governo italiano. La richiesta di attracco a Marsiglia è stata avanzata durante una conferenza stampa a Parigi dal direttore delle operazioni di SOS Méditerranée, Frédéric Penard, proprio nel giorno in cui in Italia il decreto sicurezza e immigrazione voluto dal vicepremier Salvini viene votato all'unanimità. "È l'unica opzione che abbiamo" affinché l'Aquarius possa "continuare la sua missione" di salvataggi dei migranti alla luce della revoca dell'iscrizione panamense, ha detto Penard.

L'intervento per due navi in difficoltà
Le notizie dell'Autorità marittima di Panama, hanno riferito in precedenza Sos Méditerranée e Msf, sono arrivate mentre le équipe a bordo erano impegnate in un'operazione di ricerca e soccorso nel Mediterraneo Centrale. Negli ultimi giorni, Aquarius ha aiutato due imbarcazioni in difficoltà e ora ha 58 persone a bordo, "molte delle quali sono psicologicamente provate e affaticate dalla traversata in mare e dalle esperienze in Libia e per questo hanno bisogno urgentemente di sbarcare in un luogo sicuro come richiede il diritto internazionale marittimo".

Nuovo naufragio in LIbano, tra le vittime un bimbo di 5 anni
La notizia arriva in concomitanza con quella che riporta un nuovo naufragio al largo delle coste del Libano. Quaranta persone, 39 dei quali migranti siriani, sono state salvate infatti dalla Marina libanese durante l'affondamento della loro barca al largo delle coste settentrionali del Libano. Lo hanno detto fonti militari e di sicurezza, che hanno riferito anche dell'annegamento di un bambino. In un comunicato, l'esercito ha detto che oggi, ha soccorso una barca che affondava con a bordo almeno 39 cittadini siriani "che si stavano dirigendo verso Cipro seguendo una rotta illegale". Un'unità di pattuglia della Marina dice di aver recuperato il corpo di un bambino di cinque anni e "ha salvato il resto" dei passeggeri, ha aggiunto. La Croce Rossa ha confermato alla France Presse che è stata coinvolta nei soccorsi, senza fornire ulteriori dettagli. "Il bambino che è morto era un rifugiato palestinese dal campo di Nahr al-Bared", nella città di Tripoli, nel Nord del Libano, ha detto ad Afp una fonte di sicurezza.