15 novembre 2018
Aggiornato 05:30

Tajani a Tripoli assicura a Serraj pieno sostegno alla stabilizzazione della Libia

«La stabilità dell'Europa passa dalla stabilità della Libia»: le parole del presidente dell'Europarlamento
Il presidente dell'Europarlamento Antonio Tajani
Il presidente dell'Europarlamento Antonio Tajani (ANSA/CLAUDIO GIOVANNINI)

TRIPOLI - «Pieno sostegno alla stabilizzazione della Libia» perchè «la stabilità dell'Europa passa dalla stabilità della Libia» e «lotta all'immigrazione illegale» per scongiurare nuovi morti in mare: questi i temi discussi oggi dal presidente dell'Europarlamento, Antonio Tajani, con il premier del governo di accordo nazionale libico, Fayez al-Sarraj, nel corso della sua visita a Tripoli. Una visita per sottolineare che «il Parlamento europeo resta al fianco del popolo libico, che merita pace, stabilità e prosperità», stando a quanto si legge sull'account Twitter di Tajani.

Una conferenza per elezioni democratiche
Oltre all'incontro con Sarraj, l'agenda della visita di Tajani prevede anche un incontro con il Presidente dell'Alto Consiglio di Stato, Khaled al Meshri, e con il Presidente dell'Alta Commissione elettorale nazionale, Emad al-Sayeh, con cui verrà discusso «il sostegno concreto che il Parlamento può offrire, anche attraverso l'organizzazione di una conferenza aperta a tutti gli interlocutori interessati a contribuire all'organizzazione di elezioni democratiche in Libia».

Sopralluogo alla base navale
Stando a quanto si legge in un comunicato dell'Europarlamento, i flussi migratori e la situazione dei migranti saranno discusse con il vice-Rappresentante speciale e coordinatore umanitario per la Libia delle Nazioni Unite, Maria do Valle Ribeiro, e con il personale dell'Alto Commissariato per i Rifugiati Onu (Unhcr) e dell'Organizzazione internazionale per le migrazioni (Iom) che operano nel paese. Il presidente effettuerà, inoltre, un sopralluogo presso la base navale di Tripoli, nel corso del quale potrà osservare le attività di sorveglianza delle coste e di intervento in mare effettuate anche grazie ai programmi di formazione finanziati dall'Unione europea.