Esteri | Ungheria

Orban non molla: in arrivo in Parlamento il pacchetto «Stop Soros»

Il parlamento di Budapest sarà chiamato ad esprimersi a febbraio sul pacchetto legislativo ribattezzato "Stop Soros"

Il premier ungherese Viktor Orban.
Il premier ungherese Viktor Orban. (EPA/DOMENICA QUILINA)

BUDAPEST - Orban non retrocede. Il parlamento di Budapest sarà chiamato ad esprimersi a febbraio sul pacchetto legislativo ribattezzato «Stop Soros», volto a contrastare le attività del miliardario ungherese noto per essere il «burattinaio dell'ordine mondiale» e le attività delle sue Ong nel Paese. Soros è infatti accusato di favorire l'immigrazione illegale finanziando organizzazioni pro-migranti, ma anche di destabilizzare la politica del Paese attraverso le sue attività. Secondo il Governo, il pacchetto legislativo è dunque necessario per garantire la sicurezza interna e la stabilità dell'Ungheria.

Favorire immigrazione clandestina
L'annuncio è giunto venerdì,da parte del funzionario governativo János Lázár, come riferito in un comunicato stampa diffuso dall'esecutivo ungherese guidato da Viktor Orbán.Secondo Lazar, il governo ritiene importante che le organizzazioni accusate di coinvolgimento nel favorire dell'immigrazione clandestina, che ricevono finanziamenti dall'estero, debbano operare in modo più trasparente. Le autorità di Budapest, inoltre, intendono introdurre l'obbligo di registrazione per tali organizzazioni, registrazione che sarà volontaria, ma comporterà un'ammenda se non rispettata, cioè l'imposizione di una tassa del 25 per cento su tutti i finanziamenti che sono stati ricevuti dall'estero. Lazar ha poi spiegato che i proventi di tale tassa verranno investiti da Budapest per migliorare la sorveglianza delle frontiere del Paese.