27 giugno 2019
Aggiornato 05:30
Russiagate

Russiagate: Trump, il numero due dell'Fbi McCabe e quei 700mila dollari dalla Clinton

Il presidente Usa Donald Trump ha attaccato duramente il vicedirettore del Fbi Andrew McCabe

WASHINGTON - Il presidente Usa Donald Trump ha attaccato il vicedirettore del Fbi Andrew McCabe, sostenendo di star «contando le ore fino al suo ritiro» e ipotizzando un legame con l’ex candidata democratica Hillary Clinton, in un attacco che appare legato alle vicende del Russiagate. «Il vicedirettore del Fbi Andrew McCabe sta contando le ore perché si ritiri a pieni benefit», ha twittato Trump. «Ancora 90 giorni perché se ne vada?!!!», ha scritto ancora. La portavoce del Fbi non ha risposto a richieste di commenti su quanto affermato da Trump.

Cosa avrebbe fatto McCabe
McCabe è sotto intensa pressione da parte di Trump, che da più di un anno accusa ufficiali del Bureau di avere collegamenti con il Partito democratico. A sua volta, l’Amministrazione Trump è però sotto pressione per l’indagine dell’ex numero uno Fbi Robert Mueller per il Russiagate. Ci sono sospetti che la campagna contro McCabe sia un modo per aprire la strada alla rimozione o alla delegittimazione di Mueller.

La moglie e quei 700mila dollari da HIllary
In un secondo tweet, Trump ha suggerito che la moglie di McCabe, un’esponente politica della Virginia, abbia ricevuto 700mila dollari da alleati di Hillary Clinton mentre la candidata democratica alle ultime presidenziali era al centro dell’inchiesta sull’utilizzo del suo server privato per le email. Il Fbi ha chiarito che le indagini sulle mail della Clinton è iniziata dopo che la campagna elettorale della moglie di McCabe per la Virginia era già finita. Un ispettore generale del Dipartimento alla Giustizia sta esaminando il ruolo di McCabe nell’inchiesta contro la Clinton.