Almeno 30 morti

Incendio a Londra, è ufficiale: morti Gloria Trevisan e Marco Gottardi

In serata è giunta l'ufficialità della morte di Gloria Trevisan e Marco Gottardi, i due giovani italiani dispersi, che abitavano al 23esimo piano del grattacielo. La Farnesina ne ha dato notizia all'avvocato di famiglia

LONDRA - E' aumentato ad almeno trenta morti accertati il bilancio del devastante incendio che ha colpito la Grenfell Tower a Londra. Lo ha annunciato la polizia britannica. Che ha poi chiarito che le fiamme sono state domate. «Sappiamo», ha detto Stuart Cundy, il comandante della polizia metropolitana di Londra, «che almeno trenta persone sono morte». Tra le vittime ci sono dei feriti portati in ospedale dopo il rogo. I corpi sono stati portati in camera mortuaria, ma altri restano nel palazzo. «Abbiamo sempre saputo che il bilancio si sarebbe aggravato», ha ammesso Cundy. Niente, ha aggiunto il comandante della polizia metropolitana di Londra, suggerisce che «l'incendio sia partito in modo deliberato. Le indagini sulle cause dell'accaduto dureranno settimane». "Purtroppo", ha poi proseguito, «non ci aspettiamo che ci sia alcun superstite».

La difficoltà di identificare le vittime 
A Cundy è stato chiesto perchè ci voglia così tanto tempo per identificare le vittime. «Credo che il numero aumenterà», ha risposto, E «l'edificio building è in condizioni pericolose». Ha chiarito che la polizia fornirà soltanto dati dei quali è assolutamente certa. Cundy è stato più volte interrotto dalle contestazioni e dal rumoreggiare dei residenti. Poi ha spiegato di non essere in grado di indicare il numero dei dispersi, ma ha comunque assicurato che tutte le persone in ospedale sono state identificate.

Gloria e Marco non ce l'hanno fatta
Purtroppo, in serata è anche arrivata l'ufficialità della morte di Gloria Trevisan e Marco Gottardi, i due giovani italiani dispersi, che abitavano al 23esimo piano del grattacielo. E' stata la Farnesina a dare la notizia all'avvocato della famiglia Trevisan, Maria Cristina Sandrin. «Chiediamo a questo punto che vengano spenti i microfoni e le telecamere su questa vicenda e che venga rispettato il dolore di queste due famiglie», ha dichiarato il legale.

L'ultima telefonata
Gloria Trevisan, 27 anni, originaria di Camposampiero, in provincia di Padova, e Marco Gottardi, 27 anni anche lui, di San Stino di Livenza, in provincia di Venezia erano entrambi architetti. Si erano trasferiti a Londra per lavoro. Intorno alle 3 di notte avevano contattato al telefono i loro genitori per dare loro la notizia dell'incendio, inizialmente per rassicurarli. Ma poi la situazione si è fatta tragica: «Grazie per tutto quello che hai fatto per me, mamma", aveva detto Gloria alla signora Emanuela Trevisan. Una frase che, come sottolineato anche dall'avvocato di famiglia, suonava come un addio.

Già ieri i soccorritori avevano confessato di non aver alcuna speranza di trovare altri sopravvissuti: "C'è il rischio che non saremo in grado di identificare tutte le vittime", aveva dichiarato il comandante della polizia Stuart Cundy, esprimendo poi la speranza che il numero finale dei morti "non sia di tre cifre». Quello di oggi è anche il giorno delle polemiche: tra il sindaco Khan e il governo; tra i cittadini e la premier Theresa May; tra i media e la ditta che ha ristrutturato il grattacielo; tra Corbyn e il consiglio municipale di Kensington e Chelsea.