Fonte: non ci chiediamo 'se' ma 'quando' ci sarà nuovo test

Corea del Nord, Usa stanno valutando opzione militare

Gli Stati Uniti starebbero preparando l'opzione militare in vista del prossimo test missilistico della Corea del Nord che potrebbe avere luogo già sabato

Il presidente Usa Donald Trump.
Il presidente Usa Donald Trump. (EPA/Andrew Harrer / POOL)

PYONGYANG - Non è questione di «se», ma di «quando» il regime di Kim Jong Un effettuerà un nuovo test nucleare o missilistico. A sostenerlo è stato un alto responsabile Usa oggi, precisando che per questo motivo gli americani stanno valutando le loro opzioni militari.

Opzioni militari allo studio
«Le opzioni militari sono allo studio», ha dichiarato un consigliere di politica estera della Casa bianca, coperto dall'anonimato. «Purtroppo, e questo non ci sorprende, (Kim Jong Un) continua a sviluppare il suo programma, continua a lanciare missili nel Mar del Giappone. La questione, con questo regime, non è di sapere, ma solo quando» effettuerà i nuovi test. «I servizi d'intelligence - ha detto ancora il consigliere - tengono naturalmente ben informati il presidente e il vicepresidente».

Questione affrontata
Il numero uno Usa, Donald Trump, ieri ha affermato che la questione nordcoreana «sarà affrontata», ventilando ancora una volta l'uso delle maniere forti contro il regime di Pyongyang. Il rispettato sito internet 38 North, analizzando immagini satellitari, hanno ipotizzato che il sito nucleare di Punggye-ri sia pronto a ospitare un nuovo test nucleare. Diversi analisti ipotizzano che la data giusta possa essere domani, quando la Corea del Nord celebrerà il 105 anniversario della nascita di Kim Il Sung, «presidente eterno» e fondatore della Repubblica popolare democratica di Corea, nonché defunto nonno dell'attuale dittatore.

Calmare i giochi
Il segretario alla Difesa Usa James Mattis, dal canto suo, ha affermato ieri che gli Usa stanno tentando di calmare i giochi. «Per quanto riguarda la Corea del Nord - ha detto al suo omologo turco Fikri Isik in visita a Washington - noi lavoriamo coi nostri partner internazionali al fine di disinnescare la situazione ma il fatto è che la Corea del Nord deve cambiare il suo comportamento, i paesi della comunità internazionale preoccupati da questo tema sono tutti d'accordo su questo».

Cina: diaogo la sola via
 Un conflitto in Corea del Nord «potrebbe scoppiare in qualsiasi momento»: lo ha affermato il ministro degli esteri cinese Wang Yi, dopo le nuove minacce del presidente Usa Donald Trump contro il regime di Pyongyang. «Il dialogo è la sola via», ha dichiarato il capo della diplomazia cinese in una conferenza stampa a Pechino con il suo omologo francese Jean-Marc Ayrault. Per il ministro degli Esteri cinese Wang Yi, in un conflitto nella Penisola coreana «non ci saranno vincitori». Secondo Wang Yi, chiunque provocherà una guerra in Corea "dovrà assumersi una responsabilità storica e pagarne il prezzo». Inoltre, ha continuato il capo della diplomazia cinese "il vincitore non sarà colui che mantiene le posizioni più dure o che mostra di più i muscoli. Se una guerra avrà luogo, il risultato sarà una situazione nella quale nessuno uscirà vincitore".

(Fonte Afp)