22 febbraio 2020
Aggiornato 17:00
Una misura per contrastare la criminalità transfrontaliera

La Svizzera chiude 3 valichi per proteggersi dai «ladri italiani»

La Svizzera torna a far parlare di sé. Dopo il 'no' del Canton Ticino ai lavoratori transfrontalieri, Berna chiude 3 valichi per proteggersi dai «ladri italiani»

Lo slogan della Lega dei Ticinesi, prima sostenitrice della misura.
Lo slogan della Lega dei Ticinesi, prima sostenitrice della misura. ANSA

BERNA - La Svizzera torna a far parlare di sé. Dopo il sì del Ticino a imporre limiti ai lavoratori transfrontalieri, il Paese transalpino torna ad occuparsi del suo (difficile) rapporto con la vicina Italia. E introduce una nuova misura che la allontana ulteriormente dal Belpaese. Dall'1 aprile è infatti attiva una misura che impedisce ai ladri italiani di accedere a tre valichi di frontiera. Una misura che Giancarlo Kessler, ambasciatore della Confederazione, ha definito del tutto temporanea.

Alfano sul piede di guerra?
La precisazione, però, non deve aver rassicurato il ministro degli Esteri italiano Angelino Alfano, che ha subito chiesto spiegazioni a Kessler, convocandolo urgentemente anche per ottenere delucidazioni riguardo al termine 'ladri italiani'. Quindi, la nota della Farnesina sembra smorzare le tensioni, e chiarisce che la misura è provvisoria e sperimentale, e si inserisce nell'ambito della stretta collaborazione, in tema di sicurezza, tra le forze di polizia elvetiche e italiane.

Stop alla criminalità transfrontaliera
L'obiettivo è quello di arginare la criminalità transfrontaliera, chiudendo tre valichi (due in provincia di Como, uno in provincia di Varese) per 6 mesi, dalle 23 alle 5. L'iniziativa è stata adottata dopo le numerose lamentele della Lega dei Ticinesi per i frequenti episodi di criminalità proveniente dall'Italia.

Il complesso rapporto tra Svizzera e Ue
Al di là della misura in sè, la vicenda si inserisce nel quadro delle numerose iniziative della Svizzera per rivendicare la sua sovranità e autonomia dalle leggi comunitarie, nonostante il Paese transalpino sia legato all'Ue da accordi bilaterali che prevedono, ad esempio, la libera circolazione delle persone. Accordi che Berna ha più volte ipotizzato di rinegoziare, specialmente dopo le recenti iniziative referendarie.

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Lega Nord con la Svizzera, ma la Lombardia si ribella
Ma la decisione svizzera non è stata apprezzata dalla Lombardia, che ha approvato una mozione contro il provvedimento. L'unico voto contrario è giunto dalla Lega Nord, partito che difende la sovranità senza se e senza ma.